ICESP

Piattaforma Italiana per l'Economia Circolare

La Via Italiana per l'Economia Circolare

Conclusa con successo la conferenza di lancio della Piattaforma ICESP tenutasi lo scorso 3 Dicembre presso il Senato della Repubblica.


La Piattaforma

La Commissione Europea e il Comitato Economico e Sociale Europeo hanno promosso l'avvio della Piattaforma Europea degli stakeholder per l'economia circolare - ECESP (European Circular Economy Stakeholder Platform).

La realizzazione di una iniziativa speculare a quella europea è stata avviata da ENEA con l'istituzione della Piattaforma Italiana degli attori per l'Economia Circolare - ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform).

ICESP nasce per far convergere iniziative, esperienze, criticità e prospettive che il nostro Paese vuole e può rappresentare in Europa in tema di economia circolare, e per promuovere l'economia circolare in Italia anche attraverso specifiche azioni dedicate.

Obiettivi

  • Promuovere la diffusione delle conoscenze
  • Favorire il dialogo e le sinergie possibili tra gli attori italiani delle iniziative
  • Mappare le buone pratiche italiane
  • Favorire l'integrazione delle iniziative a livello italiano
  • Realizzare uno strumento operativo permanente che possa promuovere e facilitare il dialogo e le interazioni intersettoriali
  • Diffondere le eccellenze italiane ed il modo italiano di fare economia circolare a partire dalle tradizioni e dalle tipicità del nostro Paese e dai relativi modelli culturali, sociali ed imprenditoriali.

Aderisci

Prendi visione del Regolamento e manifesta il tuo interesse compilando la scheda di adesione e inviandola a info@icesp.it

Gruppi di Lavoro

La Piattaforma prevede lo svolgimento di attività attraverso gruppi di lavoro (GdL) aperti alla partecipazione di tutti gli interessati, anche non membri della Piattaforma. I GdL lavorano sulle tematiche di maggior rilevanza per l’economia circolare, selezionate sulla base di suggerimenti da parte dei membri della piattaforma.

Ad oggi ICESP ha istituito sei gruppi di lavoro. I gruppi di lavoro si riuniscono a cadenza periodica al fine di elaborare rassegne, rapporti tecnici e studi sui temi trattati nel corso delle proprie attività nonché a mappare le buone pratiche di economia circolare, in connessione ai lavori della Piattaforma Europea degli Stakeholder per l’Economia Circolare, ECESP.

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Ricerca ed eco-innovazione, diffusione di conoscenza e formazione
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Strumenti di Policy e Governance
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Strumenti per la misurazione
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Sistemi di progettazione, produzione, distribuzione e consumo sostenibili e circolari
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Città e Territorio
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Buone pratiche e approcci integrati

Vuoi manifestare il tuo interesse a partecipare ai lavori di uno o più gruppi di lavoro?

contattaci su info@icesp.it

Le Buone Pratiche

L’obiettivo è quello di consolidare, anche a livello europeo, il ruolo dell’Italia quale paese chiave per la promozione, implementazione e diffusione di strategie circolari ad alto valore aggiunto, aumentando al contempo il peso e la rappresentatività del nostro paese nella comunità internazionale.

Allo stesso tempo una rassegna di Buone pratiche ha lo scopo di creare una conoscenza comune, diffusa e condivisa sulle prospettive e i reali risvolti applicativi che l’economia circolare offre.

La versione definitiva del sito web della Piattaforma ICESP raccoglierà una selezione accurata delle Buone Pratiche di Economia Circolare inviate dagli stakeholders attraverso la compilazione di un “Format ICESP di buone pratiche”, anch’esso presto disponibile online, sviluppato per poter catalogare e restituire in modo organizzato, esaustivo e scientificamente consistente le diverse strategie e strumenti di economia circolare applicati, di volta in volta, a settori ed aree diverse.

Grazie agli esempi di aziende che hanno realizzato percorsi orientati alla chiusura dei cicli ed alla prevenzione e valorizzazione delle risorse, è possibile mirare ad una proficua replicabilità/adattamento dei casi di successo già numerosi nel nostro Paese.

Firmatari

I membri della Piattaforma ICESP sono Istituzioni della Pubblica Amministrazione locale e centrale, del mondo della formazione, ricerca ed innovazione ma anche Imprese ed Associazioni di categoria. Tutti aderiscono alla Carta ICESP, che definisce gli obiettivi, la composizione, i campi di interesse e gli strumenti operativi della piattaforma.

Gruppo di Lavoro 1

GdL1

Ricerca ed eco-innovazione, diffusione di conoscenza e formazione

Coordinatori: Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della PMI (CNA), Regione Puglia-ARTI,Università di Bologna


Inquadramento del tema affrontato dal GDL
  • Stato dell’arte dell’eco-innovazione applicata all’economia circolare
  • valore e vantaggi generati: sostenibilità economica, sociale ed ambientale
  • Classificazione delle eco-innovazioni per la loro implementazione in diverse fasi del processo e del ciclo dei prodotti/servizi
  • Risorse chiave: ricerca e industria 4.0
  • Casi studio: ricerche e progetti (terminati e ancora attivi) di eco-innovazione in ambito di economia circolare.
Obiettivi del GDL
  • Promuovere l’eco-innovazione come strumento di competitività e sostenibilità nell’attuale contesto industriale. Stakeholder: imprese, istituzioni, ricerca
  • Offrire spunti per individuare opportunità di eco-innovazione. Stakeholder: imprese, ricerca
  • Fornire esempi di sviluppo di eco-innovazioni in diversi contesti industriali per evidenziare il successo e i vantaggi ottenuti. Stakeholder: imprese
Piano e modalità operative
  • Il gruppo di lavoro si riunisce con cadenza mensile con opportunità di partecipare fisicamente, ma anche telematicamente. Il GdL1 ha in progetto di ottenere entro la fine dell’anno 2018 la rassegna sull’eco-innovazione in Italia ed entro il 2019 di redigere, somministrare e analizzare un questionario volto alle imprese per l’individuazione dei gap sull’economia circolare.
Descrizione dei prodotti attesi.
  • Obiettivo: fornire lo stato attuale dell’implementazione dell’eco-innovazione nell’ambito dell’economia circolare e gli strumenti per individuare e sfruttare ulteriori opportunità e valutare le strategie, le procedure e i punti di applicazione più adatti ai casi specifici
  • A chi si rivolge: imprese, ricerca
  • Cosa contiene: panoramica delle eco-innovazioni (definizione e classificazione, risorse ed attività chiave, esempi concreti).
Stakeholder target
  • Stakeholder: imprese, ricerca, istituzioni;
  • Competenze tecniche presenti/cercate: esperti in energia e ambiente, riciclaggio, trasformazione e riduzione materie prime, gestione e impatto del ciclo vita dei prodotti, gestione e ottimizzazione cicli produttivi e servizi logistici.

Gruppo di Lavoro 2

GdL1

Strumenti di policy e governance

Coordinatori: MATTM-DG RIN, MiSE, FISE UNICIRCULAR


Inquadramento del tema affrontato dal GDL
  • Ricognizione degli strumenti esistenti a livello europeo, nazionale e regionale
Obiettivi del GDL
  • Facilitare il confronto tra gli operatori del settore e i policy maker rispetto allo stato dell’arte degli strumenti di policy e governance e le loro possibili evoluzioni
Piano e modalità operative
  • Perfezionamento del documento in vista della condivisione con il GdL, che avverrà nella prossima riunione del gruppo stesso, dove verranno programmate anche le future iniziative
Descrizione dei prodotti attesi.
  • Obiettivo della rassegna è quello di fornire uno strumento informativo per gli operatori nazionali di facile lettura e consultazione, anche per agevolare il confronto nell’ambito della piattaforma ECESP e in ambito nazionale
  • La rassegna è articolata in sei parti: 1. Documenti di inquadramento, orientamento, piani; 2. Normativa; 3. Finanziamenti a favore dell’EC; 4. Altri strumenti a favore dell’EC; 5. Criticità, principali barriere; proposte di soluzioni, fabbisogni, esempi di successo; 6. Prospettive future
Stakeholder target
  • Stakeholder: imprese, ricerca, istituzioni
  • Competenze tecniche presenti/cercate: istituzioni che formulano e applicano misure e strumenti di policy e governance sia a livello nazionale che locale; stakeholder interessati/destinatari di tali misure e strumenti come mondo della ricerca, imprese, società civile

Gruppo di Lavoro 3

GdL1

Strumenti per la misurazione dell’economia circolare

Coordinatori: ENEA, MATTM–DG SVI


Inquadramento del tema affrontato dal GDL
  • Definizione di indicatori per la misura della circolarità
Obiettivi del GDL
  • Studio dello stato dell’arte, delle criticità e delle prospettive esistenti sul tema della misurazione dell’economia circolare a livello macro (sistema Paese) e micro (es. singola azienda).
  • I risultati delle attività del GdL nell’arco dei 3 anni di attività potranno essere di utilità operativa per:
    • istituzioni e pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo, ad esempio, di definizione di politiche a livello regionale e locale;
    • imprese che vogliano intraprendere un percorso verso la circolarità del proprio sistema produttivo; l’impiego di opportuni indicatori può, ad esempio, consentire il monitoraggio dei risultati conseguiti in termini di circolarità.
Piano e modalità operative
  • Il GDL si riunisce periodicamente, in funzione delle specifiche necessità operative. Le comunicazioni dei coordinatori ai membri del GdL vengono di norma effettuate mediante e-mail. La prossima riunione del GdL è prevista per gennaio 2019, con l’obiettivo di pianificare le attività e di concordare i contenuti del rapporto 2019. Tra gli altri obiettivi, si proporrà di esaminare le principali iniziative sulla scala meso (es. scala regionale o poli industriali) e micro (imprese).
Descrizione dei prodotti attesi.
  • Rapporti annuali concernenti gli indicatori per la misurazione dell’economia circolare.
  • Obiettivo: ricognizione delle principali iniziative a livello internazionale, europeo e nazionale relativamente alla individuazione di indicatori per la misurazione dell’economia circolare. Il rapporto si propone di illustrare, nell’ambito di ciascuna iniziativa, la metodologia adottata e il set di indicatori individuati, senza elaborare valutazioni qualitative.
Stakeholder target
  • Stakeholder: imprese, istituzioni e pubbliche amministrazioni

Gruppo di Lavoro 4

GdL1

Sistemi e modelli di progettazione, produzione, distribuzione e consumo sostenibili e circolari

Coordinatori: ENEA, ENEL, Intesa Sampaolo Innovation Center


Inquadramento del tema affrontato dal GDL
  • Chiusura del ciclo nella catena del valore con approccio integrato per filiera/settore
Obiettivi del GDL
  • Target: imprese
  • Obiettivi a breve termine: raccolta delle buone pratiche già sul mercato, relative alla chiusura del ciclo in significative catene del valore e filiere, ove presenti, individuazione delle lacune e promozione della eventuale replica dei casi di successo.
  • Obiettivi a medio-lungo termine: promozione dell’interazione intersettoriale per supportare la chiusura dei cicli nelle filiere e nelle catene di valore individuate
  • Stakeholder: Imprese, Istituzioni, PMI/startup, consumatori e società civile
Piano e modalità operative
  • Incontri trimestrali (4 in un anno di attività) – con riunioni da remoto e almeno due riunioni di presenza.
Descrizione dei prodotti attesi.
  • Rassegna Sistemi e modelli di progettazione, produzione, distribuzione e consumo sostenibili e circolari’- Contenuti: nuovi modelli di produzione e consumo basati sui pilastri di economia circolare: input rinnovabili e sostenibili, estensione della vita utile, economia di condivisione, prodotto come servizio, valorizzazione del fine vita, esempi concreti di buone pratiche di filiera e/o catene di valore –Target: imprese
  • Organizzazione di seminari/workshop su filiere e catene di valore significative con l’obiettivo di mettere in comunicazione le buone pratiche di settore presenti o non presenti sul tavolo di lavoro, non ancora operanti sulle relative intere catene del valore (es. plastica, batterie,…) – Target: istituzioni, PMI/Startup
Stakeholder target
  • Imprese, Istituzioni, PMI/startup, consumatori e società civile

Gruppo di Lavoro 5

GdL1

Città e Territorio

Coordinatori: Agenzia per la Coesione Territoriale, ENEA


Inquadramento del tema affrontato dal GDL
  • Circolare nelle aree urbane e periurbane dell’Italia, con riferimento ai principali documenti in questo ambito (il Pacchetto Europeo sull’Economia Circolare, il Patto di Amsterdam, il programma di azione URBACT III, l’Agenda Urbana Europea dell’Economia Circolare e l’Agenda Urbana Nazionale sullo sviluppo sostenibile) ed in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.
Obiettivi del GDL
  • raccogliere le Buone Pratiche (BP) di Economia Circolare nei contesti urbani e peri-urbani dell’Italia, secondo un format condiviso dal GdL ed in linea con il format della piattaforma europea ECESP;
  • classificare le BP secondo un approccio metodologico basato su una puntuale griglia di classificazione, sviluppata ad hoc dal GdL a valle di una prima analisi delle buone pratiche raccolte;
  • rappresentare una panoramica completa, convergente ed integrata del Paese in tale ambito, per condividere le soluzioni e per creare le condizioni per stimolare iniziative di collaborazione tra gli stakeholder di riferimento (pubbliche amministrazioni, governi locali, enti di ricerca, università, aziende, imprese, associazioni).
Piano e modalità operative
  • Modalità di lavoro: riunioni con tutti i partecipanti ogni circa 2 mesi e aggiornamenti via mail ogni circa 20-30 giorni
  • Per il futuro si prevede:
    1. Raccolta di ulteriori buone pratiche di economia circolare secondo il format definito.
    2. Ulteriori workshop su buone pratiche di città circolari
    3. Aggiornamento della rassegna dal titolo “L’economia circolare nelle aree urbane e periurbane” contenente anche le BP raccolte dal GdL
Descrizione dei prodotti attesi.
  • Workshop dal titolo "L’economia circolare nelle aree urbane e periurbane. Buone pratiche, barriere e driver." Roma, 16/11/2018
    Il workshop ha visto l’intervento di 16 relatori, suddiviso in tre momenti: uno di relazioni introduttive per inquadrare la tematica, un altro di descrizione di cinque buone pratiche raccolte dal GdL, ed infine una tavola rotonda di discussione su barriere e driver.
  • La rassegna, con riferimento ai più importanti documenti programmatici, europei e nazionali, sull’economia circolare nelle aree urbane e periurbane, intende inquadrare e descrivere come è inteso e implementato il concetto di economia circolare in Italia. Il documento prevede anche, sotto forma di allegati, la raccolta delle schede delle buone pratiche individuate dal gruppo di lavoro
Stakeholder target
  • Stakeholder: Pubblica amministrazione e governi locali, università ed enti di ricerca, aziende, imprese, associazioni e società civile.
  • Competenze tecniche specifiche: dall’economia circolare e gestione efficiente delle risorse, all’urbanistica, dalla governance alla formazione ed educazione.

Gruppo di Lavoro 6

GdL1

Buone Pratiche e Approcci Integrati

Coordinatori: ENEA, Regione Puglia-ARTI, UNIONCAMERE


Inquadramento del tema affrontato dal GDL
  • Interfaccia di dialogo con ECESP.
Obiettivi del GDL
  • Raccolta non tematica delle migliori pratiche, la loro mappatura e la valutazione delle loro ripercussioni su scala locale.
Piano e modalità operative
  • Il GDL degli stakeholder si è riunito fisicamente per discutere la strategia più idonea per portare avanti le attività. A seguito della riunione è stato messo a punto e condiviso un modulo excel per la raccolta di buone pratiche il più possibile aderente al modello diffuso presente sul sito di ECESP. Il modulo è stato quindi diffuso tra tutti gli stakeholder di ICESP e all’interno delle associazioni cdi categoria aderenti alla piattaforma. Gli ultimi mesi sono stati dedicati alla raccolta di tali contributi. Prossimi step: l’organizzazione delle buone pratiche, la loro valutazione in termini di ricadute ed il loro travaso sulla piattaforma ECESP.
Descrizione dei prodotti attesi.
  • Rapporto che includa tematiche quali la raccolta e l’analisi buone pratiche (inclusa la relativa mappatura nella catena dell’economia circolare), nonché la valutazione delle ricadute delle buone pratiche (scala locale, regionale, etc) e la loro replicabilità. Il documento è inteso rivolgersi a tutti i potenziali stakeholder, come esempio delle potenzialità dell’economia circolare italiana.
Stakeholder target
  • Aziende impegnate nella chiusura dei cicli ad ogni livello della catena del valore.