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Focus

Economia Circolare e Cambiamenti Climatici

La lotta al Cambiamento Climatico, che causa eventi climatici estremi sempre più frequenti e impattanti, è diventato un tema urgente, al punto da essere stato identificato dal WEF come principale fattore di rischio a livello globale per il prossimo decennio. In Italia solo nel 2024 sono stati registrati 351 eventi estremi1 e secondo recenti analisi la vulnerabilità climatica del nostro Paese, coinvolge circa il 90% dei Comuni italiani (che si traducono in circa 8 mln di persone considerando gli impatti su infrastrutture, salute, tessuto economico ecc.)2- esposti a rischio eventi climatici estremi come alluvioni, ondate di calore, innalzamento del livello del mare e incendi. Questa vulnerabilità è acuita da altre fragilità del territorio italiano come il dissesto idrogeologico e la complessità architettonica collegata all’importante patrimonio artistico.  

Per contrastare il cambiamento climatico le principali leve a disposizione sono: riduzione emissioni gas serra per le varie filiere, efficienza energetica, tutela degli ecosistemi naturali e della biodiversità, resilienza infrastrutturale, ecc. Tutte queste leve sono strettamente connesse all’adozione di un modello di economia circolare che si basa su principi di progettazione eco-compatibile, riduzione nella produzione di rifiuti (e delle emissioni ad essi strettamente connesse), riuso e riciclo delle risorse, nonché modelli di business basati sullo sharing. D’altra parte, è importante adottare strategie che mirino ad adattarsi ai nuovi scenari climatici e che riescano a coglierne i vantaggi ove possibile.  

ICESP in quanto piattaforma multistakeholder di convergenza su iniziative ed esperienze, rappresenta un osservatorio privilegiato per il sistema Paese per identificare opportunità di sinergie cross-settoriali e soluzioni di economia circolare adottando un approccio ecosistemico per venire incontro alle esigenze di un territorio sempre più vulnerabile.

Obiettivi e risultati attesi 

Il tavolo di lavoro si prefigge l’obiettivo di esplorare come l’economia circolare possa essere una leva nella lotta al cambiamento climatico. Il focus principale saranno le filiere produttive attraverso:  

  • proposte di mitigazione degli impatti climatici adottando strategie di economia circolare  
  • soluzioni di adattamento climatico in chiave di resilienza dei vari settori produttivi  

L’approccio alle soluzioni prenderà in considerazione non solo le singole filiere, ma si concentrerà anche sull’azione congiunta e multi-settoriale.  

Il Gruppo di lavoro si pone come integrativo rispetto agli altri focus strategici individuati da ICESP (in particolare Ecodesign, Materie Prime Critiche e Città e Territorio circolari) e pertanto l’obiettivo è esplorare i diversi pilastri dell’economia circolare valorizzando il più possibile le soluzioni quali la dimensione dello sharing come approccio collaborativo e simbiosi industriale e la dimensione dell’ottimizzazione e dell’efficientamento dei processi.  

 Attività pianificate e strumenti necessari 

  • Position paper con focus Italia sulle strategie circolari di mitigazione delle principali filiere nazionali (rappresentate in ICESP) e soluzioni circolari per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il documento raccoglierà principalmente le esperienze e le attività delle realtà presenti in ICESP, ma cercherà di dare un focus anche al sistema Italia e le soluzioni già messe in atto o da pianificare in tema cambiamento climatico. Si prevede di finalizzare il lavoro entro dicembre 2025.  
  • Evento di restituzione dove raccogliere testimonianze su come l’Economia Circolare può essere una via per mitigare il cambiamento climatico e i suoi effetti in chiave di resilienza. L’evento avrà luogo successivamente alla preparazione del position paper, perciò si prevede tra fine 2025 – inizio 2026. 

Coordinamento

ENEL
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ENEA -  Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
Università di Bologna
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