Buone Pratiche di Economia Circolare

In questa sezione è presente una panoramica delle Buone Pratiche di Economia Circolare, sviluppate dagli stakeholder del territorio nazionale (aziende, associazioni, istituzioni), impegnati in percorsi orientati alla chiusura dei cicli ed alla prevenzione e valorizzazione delle risorse ad ogni livello della catena del valore, nella realizzazione di nuovi modelli di business e progettazione nei sistemi industriali, urbani e territoriali. Ciò al fine di favorire la conoscenza e la diffusione delle eccellenze ed il modo italiano di fare economia circolare, “the Italian way for circular economy”, e promuovere una proficua replicabilità/adattamento dei casi di successo già numerosi nel nostro Paese.

Il database ICESP delle buone pratiche (BP) si alimenta e aggiorna grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti ICESP che condividono la propria esperienza, compilando le schede di buone pratiche di economia circolare.
È possibile effettuare ricerca di BP tramite filtri, scaricare la scheda delle BP e richiedere informazioni alle organizzazioni proponenti o a ICESP (info@icesp.it).

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Logo Emmaus Palermo
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Area:
Livello di applicazione:
Città
Emmaus accoglie persone in difficoltà all'interno di una comunità di vita. La comunità si autofinanzia tramite un'attività di recupero, di donazioni e di rivendita di merce usata.
Logo MaterialScan
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Settore:
Livello di applicazione:
Filiera
La soluzione che MaterialScan propone, consiste nell’introduzione di una tecnologia capace di trasformare scarti non riciclabili (come vetroresina, poliuretano rigido e cartongesso) in un nuovo materiale isolante eco-sostenibile ad elevata efficienza. Gli scarti da riciclare vengono dapprima polverizzati e quindi miscelati con acqua e un biopolimero. Gli ingredienti della miscela vengono variati in base alla tipologia di scarto in ingresso al fine di ottimizzare le proprietà del prodotto finale.
Logo Policarta
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Settore:
Livello di applicazione:
Filiera
No Waste Technology, Tecnologia brevettata (brevetto internazionale) per la realizzazione di packaging riciclabile nella raccolta carta (standard ATICELCA 501/19), si prefigge di rendere riciclabili gli imballaggi flessibili, nella filiera della carta grazie ad un tipo di laminazione che ne permette il totale recupero e il riutilizzo delle materie prime principali all'interno delle loro filiere di competenza.
Logo Jcoplastic
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Livello di applicazione:
Nazionale
I beni in polietilene ad alta densità (HDPE), a fine vita, vengono riacquistati e sottoposti a smontaggio, e dopo un processo di pulizia e sanificazione, vengono triturati. La MPS così ottenuta viene analizzata e caratterizzata, se necessario viene riqualificata ed estrusa per essere reinserita nel nostro ciclo produttivo. La provenienza degli scarti riacquistati è rappresentata da beni in HDPE inerenti alle nostre aree di business, sia di nostra produzione sia di altra provenienza; beni che sono ormai giunti a fine vita e che per i possessori, non essendo più utilizzabili, sono da considerare come rifiuti. Effettuiamo il riacquisto sia da clienti privati (agricoltura e industria) sia dalla P.A. (ecologia). Essendo ormai una pratica consolidata da tempo sono gli stessi nostri clienti a richiederci il recupero del materiale a fine vita.
Logo PIR
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Settore:
Livello di applicazione:
Regionale, Rurale
Per il reimpiego della lana l'associazione ha sviluppato moduli di coltivazione verticale e idroponica: coltivazione senza terra che sfrutta la lana come substrato di crescita. La coltivazione idroponica (cioè senza terra) è una tecnica molto usata nei paesi freddi e dove c'è scarsa abbondanza d'acqua; può essere applicata sia indoor e outdoor. La peculiarità dei nostri impianti sperimentali è che abbiamo sostituito il substrato plastico o fibra di cocco classicamente impiegati per sorreggere la pianta con la lana; questo ha un doppio risultato: coltivare per più mesi all'anno perché la lana funge da coibentante e smaltire la lana che si "scioglie", nutrendo le piante con la lana stessa che biodegradandosi per effetto dell'acqua libera azoto. La nostra coltivazione idroponica in lana è unica al mondo e viene impiegata sia a livello produttivo, per la coltivazione di verdura fresca sia ad uso orto-terapeutico, per cicli di orto terapia con persone con disabilità cognitiva.
Logo Buzzi Unicem
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Settore:
Livello di applicazione:
Aree produttive
Lo stabilimento Buzzi Unicem di Robilante è sinergicamente inserito nel piano di gestione del ciclo dei rifiuti della Provincia di Cuneo per l’utilizzo in co-combustione, nei propri forni, di un CSS derivato dal trattamento avanzato dei RSU Indifferenziati. Il CSS prima di essere valorizzato energeticamente, viene ridotto in quantità (biostabilizzazione) eliminando carica batterica e umidità (=maggiore potere calorifico), deferrizzato e ripulito da materiale inerte (=recupero materia), declorurato e finemente triturato (=migliore combustione e minori emissioni).
Il risultato è un apporto calorico alle reazioni necessarie per la produzione di cemento, attraverso un’alternativa ambientalmente compatibile e quasi a km0, evitando l’utilizzo di combustibili fossili non rinnovabili (carbone, pet-coke), spesso provenienti da Paesi esteri.
Logo Terra Felix
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Livello di applicazione:
Regionale
Interamente prodotto in Campania, tanto da fregiarsi del marchio “100% Campania” – che accomuna non solo il packaging e l’idea, ma anche lo sviluppo e la quasi totalità delle materie prime – PACCOZERO contiene al suo interno:
– 2 bottiglie di birra artigianale prodotta con ingredienti speciali
– 1 terza bottiglia vuota, tagliata a metà per farne un vaso ed un portacandela realizzati artigianalmente
– 1 candela in cera d’api
– 1 telo in mater-bi da usare per fare di PACCOZERO un semenzaio sul balcone
– 1 bustina contente semi del genoma campano
– 1 buono per ricevere gratuitamente un’altra bottiglia di birra artigianale
Logo SEIPA S.r.l.
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Livello di applicazione:
Città
Il materiale ottenuto da aggregati inerti riciclati dalla granulometria importante, viene impiegato come elemento intermedio della sottofondazione stradale, nei livello più profondo per favorire il drenaggio delle acque ed evitare problemi di rigonfiamento e scoppio degli strati superiori fino al livello carrabile.
Logo Cooperativa Sociale Quid
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Livello di applicazione:
Aree produttive
Quid offre opportunità di impiego a persone vulnerabili, soprattutto donne, attraverso un’eccellenza italiana, la moda, combinando impatto sociale e ambientale. Progetto Quid è il marchio attraverso il quale Quid produce collezioni etiche e sostenibili, recuperando la materia prima da eccedenze di produzione o da tessuti di fine serie del mondo moda e tessile italiano. Oltre a sviluppare un proprio marchio di moda, Quid si propone come fornitore etico per aziende for profit come gruppo Calzedonia, NaturaSì e L'Oreal, producendo accessori o capsule collection in co-branding.
Logo Mercatino Srl
Organizzazione o Società:
Tipologia di Organizzazione
Paese: Italia
Area:
Livello di applicazione:
Città
Mercatino s.r.l. opera dal 1995 nel settore dell’intermediazione dell’usato, ed è distribuita sull’intero territorio nazionale tramite una rete in franchising. La formula del conto terzi, nel settore dell’usato, ideata da Mercatino, consente a due soggetti diversi un’azione di guadagno (chi vende espone gratis il proprio usato) e una di risparmio (chi compra lo fa a prezzi inferiori a quelli di mercato). “Il Riuso è una pratica sociale che allunga il ciclo di vita degli oggetti, preservando l’ambiente e creando valore per tutti”. Estendere la vita dei prodotti tramite il riuso è un efficace mezzo per contribuire all’obiettivo della conservazione delle risorse. Uno studio di Ecoinnovazione (spin-off Enea) ha confermato come il riuso consenta di preservare il valore dei prodotti non solo dal punto di vista materiale, ma anche da quello energetico, configurandosi così come uno dei pilastri chiave dell’economia circolare.