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Buone Pratiche di Economia Circolare

In questa sezione è presente una panoramica delle Buone Pratiche di Economia Circolare, sviluppate dagli stakeholder del territorio nazionale (aziende, associazioni, istituzioni), impegnati in percorsi orientati alla chiusura dei cicli ed alla prevenzione e valorizzazione delle risorse ad ogni livello della catena del valore, nella realizzazione di nuovi modelli di business e progettazione nei sistemi industriali, urbani e territoriali. Ciò al fine di favorire la conoscenza e la diffusione delle eccellenze ed il modo italiano di fare economia circolare, “the Italian way for circular economy”, e promuovere una proficua replicabilità/adattamento dei casi di successo già numerosi nel nostro Paese.

Il database ICESP delle buone pratiche (BP) si alimenta e aggiorna grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti ICESP che condividono la propria esperienza, compilando le schede di buone pratiche di economia circolare.

Per facilitare la sottomissione delle BP, in particolare capire quali siano le informazioni da fornire, verificare che una soluzione operativa, una prassi adottata, e/o una soluzione di business sia effettivamente una BP di economia circolare, è stata realizzata una linea guida di supporto:

 Scarica la linea guida delle Buone Pratiche

È possibile effettuare ricerca di BP tramite filtri, scaricare la scheda delle BP e richiedere informazioni alle organizzazioni proponenti o a ICESP (info@icesp.it).

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Stai visualizzando 1 - 15 di 253 Buone Pratiche disponibili
AIPE logo
Organizzazione o Società: AIPE – Associazione Italiana Polistirene EspansoTipologia di OrganizzazionePartenariato pubblico-privatoPaese: ItaliaArea: Gestione rifiutiSettore: Cibo e bevande, RiciclaggioLivello di applicazione: Città, Filiera
Si è proceduto all’analisi dei flussi di gestione del fine vita delle cassette in EPS, che presentava 60 cassonetti per indifferenziati in cui venivano conferite anche le cassette e raccolta dei rifiuti che avveniva una volta al giorno.
Lo studio ha portato alla realizzazione di un nuovo protocollo:
Assegnazione di 1 porta big-bags ad ogni grossista
Posizionamento di 4 porta big-bags presso ogni accesso al mercato ittico e di 6 porta big-bags esterni per gli ambulanti
Coinvolgimento di una PEPS (piattaforma per la raccolta e il riciclo dell'EPS.
Eliminazione del problema dell’odore del rifiuto in fase di stock per il riciclo
Il nuovo modello di gestione dei rifiuti prevede che le cassette pesce in EPS dopo l'uso vengano differenziate quotidianamente nei big bags, senza dover essere lavate e stoccate, e ritirate da un’azienda PEPS, dove l’EPS viene frantumato e compattato per essere poi trasformato in materia prima seconda.
Politecnico di Torino - DAD
Organizzazione o Società: Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e DesignTipologia di OrganizzazioneUniversitàPaese: ItaliaArea: Gestione rifiutiSettore: Raccolta differenziata, Riciclaggio, Riparazione e riuso, Servizi pubbliciLivello di applicazione: Regionale, Città
Il progetto ha come finalità lo sviluppo di un ecosistema inclusivo ed innovativo sulla tematica della Circular Economy con il coinvolgimento di attori pubblici/privati dell’area del “Chierese-Carmagnolese”, 19 comuni della Città Metropolitana di Torino.
Sono stati sviluppati:
- un Laboratorio del Riutilizzo (Repair café), spazio per i cittadini che ospita attività di riparazione, formazione e inclusione sociale, che coinvolge volontari riparatori e soggetti fragili;
- una web-app Bacheca del Riutilizzo, una piattaforma digitale che permette ai cittadini di donare e scambiarsi gratuitamente oggetti ancora in buono stato.
Accanto a queste iniziative CCS sta realizzando un Centro del Riuso che integrerà l'attuale ecosistema con l'implementazione di pratiche circolari di riuso. Parallelamente, a Cambiano, è in fase di sviluppo un Circular Hub per le imprese e i cittadini che sin inserisce nell'ambito del Bando INFRA+ della Regione Piemonte e denominato "Circular Design Polito Lab"
AIPE logo
Organizzazione o Società: AIPE – Associazione Italiana Polistirene EspansoTipologia di OrganizzazionePartenariato pubblico-privatoPaese: ItaliaArea: Gestione rifiutiSettore: ImballaggioLivello di applicazione: Nazionale
E' stato creato un protocollo di raccolta dell’EPS replicabile, che contempla oggi il conferimento separato delle cassette usate in appostiti luoghi di raccolta all’interno dell'area portuale, per essere facilmente raccolte e trasportate nei centri specializzati di riciclo dell’EPS.
E' stata attivata la raccolta differenziata delle cassette pesce in EPS direttamente in diverse aree portuali, che permette agli utilizzatori delle cassette un facile conferimento del rifiuto direttamente in porto.
Sono stati formati gli operatori della pesca, al fine di creare una cultura per il corretto conferimento dei contenitori/cassette in EPS dopo l’uso e prevenire la dispersione dei rifiuti in mare.
Novamont logo
Organizzazione o Società: Novamont S.p.A.Tipologia di OrganizzazioneSocietà privataPaese: ItaliaArea: Gestione rifiutiSettore: Industrie bio-based, RiciclaggioLivello di applicazione: Unione Europea, Internazionale, Nazionale, Regionale, Filiera
L'obiettivo principale del progetto LIFE MUSCLES è stato quello di contribuire alla riduzione dell'impatto legato all'uso di calze in polipropilene (PP) per l'allevamento delle cozze, promuovendo e creando una catena di valore che ne minimizzi la dispersione nell'ambiente marino attraverso due soluzioni sperimentali: il riciclo meccanico delle retine in Polipropilene attraverso l'utilizzo di un impianto mobile di riciclo e la sostituzione delle reti in Polipropilene e con reti in biopolimero più degradabili e compostabili. Inoltre, le attività del progetto LIFE MUSCLES hanno consentito di:

o promuovere la transizione verso un modello economico circolare per il settore della mitilicoltura grazie al recupero e al riciclaggio delle calze in polipropilene utilizzate negli allevamenti;

o fornire ai mitilicoltori un impianto mobile di trattamento per consentire il riciclaggio delle retine, in grado di operare direttamente presso gli allevamenti;

o aumentare la sostenibilità del settore, proponendo biopolimeri biodegradabili e compostabili in sostituzione del PP;

o eseguire la caratterizzazione dei materiali riciclati al fine di garantirne l’applicabilità all’interno della filiera della mitilicoltura e di altre filiere o settori produttivi;

o promuovere lo sviluppo di nuove relazioni economiche tra le aziende del settore;

o sensibilizzare e informare i principali stakeholder (allevatori, distributori e consumatori) sulla maggiore sostenibilità della produzione di mitili, raggiunta attraverso i risultati ottenuti con il progetto;

o definire e trasferire buone pratiche per ridurre la dispersione e l’abbandono delle calze in mare;

o implementare una campagna di informazione e sensibilizzazione multi target a livello nazionale.
Logo Regione Emilia-Romagna
Organizzazione o Società: Regione Emilia-RomagnaTipologia di OrganizzazioneAutorità regionalePaese: ItaliaArea: Gestione rifiutiSettore: Riparazione e riusoLivello di applicazione: Nazionale, Regionale, Città
A seguito dell'approvazione della L.R. 16 del 5 ottobre 2015, al termine di un percorso di confronto con gli operatori e le amministrazioni interessate, la Regione ha disciplinato il funzionamento dei centri del riuso attraverso specifiche Linee Guida per i centri del riuso comunali e non comunali. La Regione ha inoltre istituito gli Elenchi regionali dei centri del riuso comunali e non comunali, a cui sono tenuti ad iscriversi le strutture che risultano conformi alle linee guida regionali e che si impegnano a comunicare annualmente le tipologie ed i quantitativi dei beni gestiti nel centro. Alla realizzazione e all'adeguamento dei centri comunali del riuso alle suddette linee guida è destinato parte del Fondo incentivante gestito da Atersir. La Regione ha inoltre reso disponibile l'applicativo SUGAR (Sistema Unificato Gestione Area Riuso), che semplifica la rendicontazione annuale, al quale possono accedere gratuitamente i centri iscritti agli elenchi regionali.
logo UNICAM
Organizzazione o Società: https://www.unicam.it/ricerca/fare-ricerca-unicam/le-strutture-della-ricercaTipologia di OrganizzazioneUniversitàPaese: ItaliaArea: Materie prime secondarieSettore: Industrie bio-based, AltroLivello di applicazione: Nazionale, Regionale, Filiera
Il processo di valorizzazione include il recupero dello scarto ittico proveniente da attività di pesca (pesce sottotaglia o non idoneo ad essere commercializzato), la sua omogeneizzazione e liofilizzazione preliminarmente alla estrazione. Durante il trasporto dello scarto e tra le diverse fasi di pretrattamento va assicurata la catena del freddo per evitare il deteriorarsi della biomassa.
Il processo estrattivo è realizzato su scala pilota con tecnologia a fluidi (CO2) supercritici ad alte pressioni (maggiori di 250 bar) e basse temperature (inferiori a 60 °C) recuperando una fase oleosa contenente vitamina D e acidi grassi. È possibile operare in separazione frazionata migliorando la qualità dell'estratto.
Quest’ultimo viene successivamente formulato, utilizzando come eccipienti agenti di riempimento, agenti filmogeni, emulsionanti e stabilizzanti, in un'emulsione olio in acqua che viene sottoposta a trattamento spray drying. La polvere ottenuta viene ripartita in capsule rigide.
Logo
Organizzazione o Società: ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economi…Tipologia di OrganizzazioneEnte pubblicoPaese: ItaliaArea: Innovazione e investimentiSettore: Cemento, Industrie bio-based, Sviluppo sostenibile, AltroLivello di applicazione: Globale
La mucillagine di fico d’India viene impiegata come additivo in malte, intonaci e cemento e ne aumenta la plasticità, durabilità e resistenza meccanica come dimostrato in laboratorio e in casi reali. Inoltre, rispetto agli additivi di sintesi, ha dimostrato una maggiore affinità e compatibilità con il substrato e risulta efficace nell’inibire e/o ritardare l’attacco biologico su costruzioni edili e manufatti artistici. La possibilità di utilizzare estratti naturali ottenuti con metodi ecocompatibili comporta già in sé il vantaggio di limitare e/o sostituire l’uso di prodotti chimici di sintesi, talvolta tossici per l’operatore e per l’ambiente, contribuendo al risparmio
di risorse, acqua ed energia impiegate nella loro produzione e favorendo la diminuzione di emissioni e rifiuti pericolosi.
Il prodotto è ottenuto da scarti di potatura e quindi rappresenta un’opportunità per valorizzare parti di pianta che abitualmente devono essere smaltite. Si avvia così un processo di economia circolare basato sull’impiego di un rifiuto organico, la pala del fico d’India, che diventa risorsa per altre attività produttive, nell’ottica della chiusura dei cicli e dell’implementazione di azioni di simbiosi industriale.
Organizzazione o Società: https://www.vinylplusitalia.it/Tipologia di OrganizzazioneAssociazione di impresePaese: ItaliaArea: ProduzioneSettore: Ecodesign, AltroLivello di applicazione: Unione Europea
ASF è una metodologia sviluppata per la valutazione della sostenibilità dell'uso di additivi lungo l'intero ciclo di vita degli articoli in PVC. È una metodologia replicabile, basata sul rischio, che integra diversi tipi di conoscenze quantitative e qualitative, incluse le dimensioni ambientali e di gestione dei processi durante il ciclo di vita. ASF si sviluppa attraverso un insieme di domande sull’impatto attuale e futuro delle singole sostanze e consente di comprendere e comunicare le prestazioni di sostenibilità degli additivi, aumentando la consapevolezza e fornendo un concreto supporto per le decisioni.
Tondo
Organizzazione o Società: TondoTipologia di OrganizzazioneAssociazione di impresePaese: ItaliaArea: Innovazione e investimentiSettore: Tutti i settoriLivello di applicazione: Regionale
Taranto circolare nasce dall’intuizione che un portale per l’economia circolare non sia ancora stato implementato in Italia e che la sua creazione possa stimolare percorsi circolari e innovativi con diversi attori sul territorio ma con risonanza internazionale.

• Misurare i flussi materici ed energetici della città e i modelli di business degli attori economici di Taranto.
• Promuovere grazie a una piattaforma la collaborazione tra organizzazioni e attività a livello locale e internazionale.
• Sviluppare nuove progettualità per aumentare il livello di circolarità del territorio.

La piattaforma “Taranto Circolare” è pensata come una vetrina di progetti, associazioni, enti, aziende virtuose che lavorano su Taranto e nella sua Città Vecchia e che si occupano di economia circolare, sostenibilità ambientale e sociale. Si tratta di un collettore pubblico che permetterà l’ottenimento di nuovi contatti anche per la creazione di nuove progettualità.
Si tratta del nome della associazione delineata da una freccia continua
Organizzazione o Società: https://www.giacimentiurbani.euTipologia di OrganizzazioneAssociazione di volontariatoPaese: ItaliaArea: ConsumoSettore: Cibo e bevandeLivello di applicazione: Nazionale
Il progetto è nato per rispondere alla call di Fondazione Cariplo Plastic Challenge 2019, mirata a ridurre il monouso senza ricorrere a materiali usa&getta sostitutivi. Oltre ad azioni di sensibilizzazione ambientale sulla qualità dell'acqua del Sindaco, No-pla ha visto come azione più sfidante la proposta di sperimentare contenitori riutilizzabili in plastica al banco del fresco di 13 negozi milanesi di Naturasì. Dopo un lungo iter per ottenere l'approvazione delle linee guida da parte di ATS Milano, il 1 aprile 2023 è partita la sperimentazione. Grazie al coinvolgimento dei gastronomi dei 13 negozi, in collaborazione con una persona dedicata individuata da Giacimenti Urbani, sono stati coinvolti 471 clienti. Ai clienti interessati alla sperimentazione, a fronte della firma di un patto di collaborazione nel quale assicuravano il proprio impegno ai fini del rispetto delle linee di condotta indicate - es. modalità pulizia contenitore -, sono stati donati 4 contenitori diversa dimensione
Logo
Organizzazione o Società: caseificio sassanoTipologia di OrganizzazioneImpresaPaese: ItaliaArea: ProduzioneSettore: AltroLivello di applicazione: Nazionale
Il siero, principale sottoprodotto della lavorazione casearia, al posto di essere smaltito, con costi economici e ambientali, viene concentrato in un apposito impianto, liberando acqua da destinare ai lavaggi industriali e generando materia prima per l'industria dei fertilizzanti e per l'industria degli integratori alimentari; la parte residua non ancora sfruttata alimenta un digestore anaerobico per la produzione di biogas. Il biogas prodotto alimenta un cogeneratore che produce energia elettrica e termica.
Pavimenti in gomma antitrauma
Organizzazione o Società: https://pavimentingomma.itTipologia di OrganizzazioneImpresaPaese: ItaliaArea: Materie prime secondarieSettore: Gomma e materie plasticheLivello di applicazione: Nazionale
I prodotti NOVASOFT sono pavimenti in gomma riciclata. Le mattonelle sono realizzate utilizzando il granulo di gomma da PFU - Pneumatico Fuori Uso. Utilizziamo cioè il granulo ottenuto dal riciclo e recupero degli pneumatici dopo la loro pezzatura,la separazione dalla tela e dal metallo, la granulazione. Il materiale ottenuto da questo processo diventa una Materia Prima Seconda che noi utilizziamo come parte principale per la realizzazione di piastrelle antitrauma.
Logo Camera di Commercio del Molise
Organizzazione o Società: Camera di Commercio del MoliseTipologia di OrganizzazioneEnte pubblicoPaese: ItaliaArea: ProduzioneSettore: AgricolturaLivello di applicazione: Rurale
MolHelix è una azienda agricola innovativa dedita all’elicicoltura a ciclo naturale completo per gastronomia e cosmesi. Commercializziamo chiocciole della specie Helix Aspersa maxima già spurgate e pronte per la cucina, dove grazie all’alimentazione esclusivamente vegetale delle chiocciole, riusciamo a portare il massimo della qualità, del gusto e delle proprietà nutritive di questo fantastico prodotto. Produciamo una linea cosmetica a marchio Molhelix con bava delle nostre chiocciole ottenuta tramite processi completamente cruelty free che rispettano il benessere animale e garantiscono la purezza e qualità assoluta dei prodotti . Applichiamo i principi della Blue Economy al fine di veicolare un messaggio culturale e sociale, alimentando le nostre chiocciole con prodotti vegetali provenienti dai banchi ortofrutticoli della GDO non più appetibili. Alimenti che quindi andrebbero sprecati e che invece utilizziamo per creare nuove proteine e, quindi, valore.
Organizzazione o Società: https://www.ecocamere.it/elenco/best-practicesTipologia di OrganizzazioneImpresaPaese: ItaliaArea: Materie prime secondarieSettore: RiciclaggioLivello di applicazione: Unione Europea, Internazionale, Nazionale, Regionale
I noccioli delle olive utilizzate nella produzione dell'olio vengono riutilizzati come combustibile per i termocamini, mentre lo scarto della lavorazione (la c.d. sansa) viene impiegata come fertilizzante inviata ai sansifici per produrre l'olio di sansa e del fertilizzante. In futuro si prevede di lavorare in due fasi e poter inviare alla Fattoria delle Piane di Rosarno gli scarti della lavorazione e produrre energia elettrica.
Organizzazione o Società: https://www.dolciariamonardo.com/Tipologia di OrganizzazioneImpresaPaese: ItaliaArea: ProduzioneSettore: Cibo e bevandeLivello di applicazione: Unione Europea, Internazionale, Nazionale, Regionale
Utilizzo delle trebbie di birra nella produzione di prodotti dolciari.