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Buone Pratiche di Economia Circolare

In questa sezione è presente una panoramica delle Buone Pratiche di Economia Circolare, sviluppate dagli stakeholder del territorio nazionale (aziende, associazioni, istituzioni), impegnati in percorsi orientati alla chiusura dei cicli ed alla prevenzione e valorizzazione delle risorse ad ogni livello della catena del valore, nella realizzazione di nuovi modelli di business e progettazione nei sistemi industriali, urbani e territoriali. Ciò al fine di favorire la conoscenza e la diffusione delle eccellenze ed il modo italiano di fare economia circolare, “the Italian way for circular economy”, e promuovere una proficua replicabilità/adattamento dei casi di successo già numerosi nel nostro Paese.

Il database ICESP delle buone pratiche (BP) si alimenta e aggiorna grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti ICESP che condividono la propria esperienza, compilando le schede di buone pratiche di economia circolare.

Per facilitare la sottomissione delle BP, in particolare capire quali siano le informazioni da fornire, verificare che una soluzione operativa, una prassi adottata, e/o una soluzione di business sia effettivamente una BP di economia circolare, è stata realizzata una linea guida di supporto:

 Scarica la linea guida delle Buone Pratiche

È possibile effettuare ricerca di BP tramite filtri, scaricare la scheda delle BP e richiedere informazioni alle organizzazioni proponenti o a ICESP (info@icesp.it).

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Illustrazione stilizzata di un cactus di fico d’India accanto a un fegato umano, con elementi grafici che richiamano molecole e processi biochimici legati all’infiammazione e ai composti nutraceutici naturali

La mucillagine da scarti di fico d'India: un ingrediente per formulazioni nutraceutiche con funzione anti-infiammatoria

La pratica si basa sull'estrazione della mucillagine dai cladodi, caratterizzata mediante analisi metabolomica per identificare le biomolecole attive. Il processo estrattivo è altamente sostenibile, prevedendo l'uso esclusivo di acqua come solvente (evitando sostanze chimiche pericolose) con un rapporto biomassa/acqua pari a 1:1 (p/p). L'efficacia antinfiammatoria è stata validata attraverso test in vitro su cellule di fegato umano (HepG2) e simulazioni di docking molecolare.

Settore
AIPE logo

Piattaforme PEPS: aziende specializzate nella raccolta e riciclo degli imballaggi post-consumo in polistirene espanso (EPS) diffuse sul territorio nazionale

Nel 2003 AIPE (Associazione Italiana Polistirene Espanso) ha sottoscritto con Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e Il Recupero degli Imballaggi in Plastica) un accordo volto a costituire un circuito di piattaforme PEPS per favorire la raccolta e il riciclo degli imballaggi e delle seminiere in EPS sul territorio nazionale.

logo rarearth

RarEarth s.r.l.

RarEarth ha sviluppato una soluzione innovativa e scalabile per il riciclo dei magneti NdFeB, trasformando i rifiuti in materie prime secondarie e magneti rigenerati di alta qualità. Il processo parte dall'interazione con detentori di asset a fine vita, come operatori dell'eolico, del settore medicale e della gestione RAEE, che trovano in RarEarth il partner per risolvere le criticità normative e gestionali legate allo smaltimento di componenti complessi.

Settore
Immagine ICS 4.0

ILCA 4.0 Industry Life Cicle Assestment 4.0

Il progetto ILCA 4.0, sviluppato da E-Repair nell’ambito del Bando n.2 R&S della Regione Toscana (PR FESR 2021–2027), nasce da un’analisi del parco macchine installato nelle imprese italiane, che evidenzia una fase ancora intermedia nel passaggio all’Industria 4.0, nonostante l’evoluzione verso modelli 5.0.

Settore
Infografica Food Hack

Fostering Healthier Eating Habits in University Cafeterias, The FOOD-HACK Project

FOOD-HACK è un progetto pilota realizzato presso l’Università di Pavia con l’obiettivo di promuovere, nel contesto della mensa universitaria, scelte alimentari più salutari e più sostenibili tra gli studenti. L’intervento è stato sviluppato per rendere le opzioni alimentari equilibrate e a prevalenza vegetale più visibili, accessibili e attraenti, facendo riferimento a modelli nutrizionali riconosciuti a livello internazionale, quali l’Harvard Healthy Eating Plate e la Planetary Health Diet della Commissione EAT-Lancet.

Area
Settore
reactor system

Una partnership per il riciclo tessuti misti a base Poliammide/Elastan

Radici InNova ha sviluppato un innovativo processo di riciclo basato su una tecnologia di dissoluzione selettiva per trattare i rifiuti tessili misti – provenienti, ad esempio, da costumi da bagno e collant - e recuperare le fibre di nylon e di LYCRA®, rendendole poi disponibili per la realizzazione di nuovi capi.

fronte

Dalle operazioni di potatura a siero cosmetico di alta gamma

Questo progetto non è solo un atto produttivo, ma la chiusura di un cerchio virtuoso che trasforma un onere ambientale in risorsa d’eccellenza. La pratica nasce dal recupero dei residui della potatura annuale: foglie che, tradizionalmente destinate all’abbruciamento con conseguente inquinamento atmosferico, vengono oggi nobilitate come materia prima preziosa. In un’ottica di economia circolare autentica, il processo si avvale della collaborazione con il laboratorio Erbe di Janas, utilizzando una tecnologia estrattiva della cavitazione sonica, solvent-free.

Settore
Analisi ambientale (LCA) ed economica (LCC) comparativa dei tessuti riutilizzabili e monouso

LCA e LCC comparativi dei tessuti riutilizzabili (TTR) e monouso (TNT) per sala operatoria

Il progetto consiste in uno studio comparativo che mette a confronto, in modo oggettivo, i tessuti usati in sala operatoria nelle due principali soluzioni: monouso (TNT) e riutilizzabile (Tessuti Tecnici Riutilizzabili – TTR). L’idea è semplice: capire, con numeri verificabili, quale opzione pesa di più su ambiente e costi considerando tutto il ciclo di vita, non solo il momento d’uso. Per questo lo studio applica due strumenti riconosciuti a livello internazionale: LCA (analisi ambientale “dalla materia prima al fine vita”) e LCC (analisi dei costi lungo tutto il percorso).

Area
Componenti recuperati da un pannello fotovoltaico con la tecnologia 9PV: frammenti di celle fotovoltaiche, granuli di vetro, fili di rame, profili in alluminio e scatola di giunzione con cavi, disposti su una superficie di pannelli solari.

9PV - Riciclo pannelli fotovoltaici

Ad oggi, le soluzioni di trattamento dei rifiuti fotovoltaici disponibili sul mercato sono prevalentemente incentrate sul recupero del vetro, che rappresenta circa l’80% in peso del pannello. Le frazioni a maggior valore, come celle di silicio, rame e argento, non vengono del tutto valorizzate e, in alcuni casi, compromettono la purezza del vetro ottenuto. Il processo sviluppato da 9-Tech supera questi limiti consentendo il recupero selettivo di vetro ad alta purezza, alluminio, rame, argento e celle fotovoltaiche (silicio).
Settore
logo Regenesi

TRASFORMIAMO IL FUTURO CON IL TAKE BACK SYSTEM, UNO SCARTO PER VOLTA

Il Take Back System rappresenta una delle nostre soluzioni più interessanti: è un approccio integrato che permette alle aziende di chiudere il cerchio dell'economia circolare, creando al contempo un potente strumento di engagement dei propri clienti (anche propri clienti Aziendali) o dei collaboratori. Attraverso il Take Back System, accompagniamo le aziende in un percorso trasformativo che:

REWaterSport - Trasformisti di rifiuti in risorse

TRASFORMISTI DI RIFIUTI IN RISORSE

La buona pratica di Rewatersport ETS è un circuito integrato di economia circolare per gli sport acquatici, che gestisce attrezzature a fine vita realizzate con materiali tecnici complessi come neoprene, vele, compositi e tessuti performanti. Il progetto trasforma le attrezzature dismesse in nuove risorse tramite raccolta, selezione, riuso, rigenerazione ed ecodesign, riducendo rifiuti e consumo di materie prime.

Settore
Logo Caronte24

Gea-Caronte24

GEA-Caronte24 è un ecosistema digitale che trasforma la gestione dei rifiuti e la rottamazione dei veicoli fuori uso in un processo fluido, trasparente e interamente tracciato. Sviluppato da Pomili Demolizioni Speciali, integra un gestionale cloud e un’APP mobile per unificare flussi operativi, prima frammentati tra email e telefonate, in un unico percorso digitale. Spin-off dell'innovazione è il portale Caronte24.com, che permette a privati, concessionari ed enti pubblici di richiedere online un servizio di rottamazione "porta a porta".

stazione di servizio dedicata alla distribuzione di biometano e energia da recupero di scarti organici

Modelli premianti di responsabilità circolare: biometano volano di aggregazione e sostenibilità territoriale

Grazie alle attività di simbiosi territoriale in atto nel distretto di riferimento da diversi anni e alla collaborazione tra impresa e enti locali, è stato messo a punto un sistema premiante che fornisce direttamente ai cittadini il biometano derivante dal recupero di scari organici a prezzi tanto più scontati quanto più è virtuosa la raccolta differenziata del comune di appartenenza.

Impianto di digestione anaerobica dove sarà applicata la BP

Recupero di sali di fosforo da scarti del ciclo di produzione e consumo degli alimenti digestati

La BP consiste nel recupero di sali di fosforo da scarti organici del ciclo di produzione e consumo degli alimenti mentre essi sono sottoposti a fermentazione biologica in assenza d'aria (digestione anaerobica). Il sistema innovativo messo a punto consente l'estrazione di sali di fosforo dal digestante, tramite idrolisi termica dello stesso e successiva separazione elettrolitica del fosforo. Tali sali sono riutilizzabili in agricoltura come concimi fosfatici rinnovabili.
L'immagine presenta tutte le fasi della gestione delle raccolte in EPS dopo il loro utilizzo presso il mercato ittico di Milano

Selezione, raccolta e riciclo dell'EPS presso il Mercato ittico di Milano

Si è proceduto all’analisi dei flussi di gestione del fine vita delle cassette in EPS, che presentava 60 cassonetti per indifferenziati in cui venivano conferite anche le cassette e raccolta dei rifiuti che avveniva una volta al giorno.