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Buone Pratiche di Economia Circolare

In questa sezione è presente una panoramica delle Buone Pratiche di Economia Circolare, sviluppate dagli stakeholder del territorio nazionale (aziende, associazioni, istituzioni), impegnati in percorsi orientati alla chiusura dei cicli ed alla prevenzione e valorizzazione delle risorse ad ogni livello della catena del valore, nella realizzazione di nuovi modelli di business e progettazione nei sistemi industriali, urbani e territoriali. Ciò al fine di favorire la conoscenza e la diffusione delle eccellenze ed il modo italiano di fare economia circolare, “the Italian way for circular economy”, e promuovere una proficua replicabilità/adattamento dei casi di successo già numerosi nel nostro Paese.

Il database ICESP delle buone pratiche (BP) si alimenta e aggiorna grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti ICESP che condividono la propria esperienza, compilando le schede di buone pratiche di economia circolare.

Per facilitare la sottomissione delle BP, in particolare capire quali siano le informazioni da fornire, verificare che una soluzione operativa, una prassi adottata, e/o una soluzione di business sia effettivamente una BP di economia circolare, è stata realizzata una linea guida di supporto:

 Scarica la linea guida delle Buone Pratiche

È possibile effettuare ricerca di BP tramite filtri, scaricare la scheda delle BP e richiedere informazioni alle organizzazioni proponenti o a ICESP (info@icesp.it).

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Conservazione degli esuberi

Disidratazione di verdure prodotte in esubero dai piccoli produttori locali nei picchi di produzione o a fine produzione come metodo di conservazione.
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Settore

IRIDE

Il processo produttivo circolare inizia dal progetto dell'elemento da realizzare che ha alla base una idea sostenibile. Il modello dell’oggetto viene elaborato con sistemi cad 3d e scomposto con apposite funzioni del programma di disegno in vari strati. Le sezioni così prodotte vengono utilizzate per selezionare i marmi di scarto. Gli elementi di scarto, di vari colori e spessori, vengono lavorati con adeguata rifilatura e calibratura e, mediante un particolare sistema di incollaggio, viene ricostruito un blocco grezzo.
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copertina missione re4circular

Re4Circular

Per indirizzare i rifiuti tessili verso destinazioni circolari è essenziale un attento smistamento. Re4Circular è una tecnologia di Intelligenza Artificiale che, a partire dalla semplice fotografia di un capo e della sua etichetta, può estrarre tutti i dati necessari per il suo recupero. Questa tecnologia può essere fornita a tutte le realtà che si occupano della raccolta degli indumenti usati, in modo che possano utilizzarla per catalogare e "digitalizzare" ciò che raccolgono.
logo biova

RECUPERO SURPLUS ALIMENTARE PER TRASFORMARLO IN NUOVO VALORE

Ogni giorno solo nel nostro Paese vengono buttate oltre 1.300 tonnellate di pane – soprattutto nella grande distribuzione - per un valore stimato di 120.000 euro. Per far fronte a questi problemi, nel novembre 2019 nasce Biova srl che ha scelto di concentrarsi sul recupero e trasformazione delle eccedenze di pane in birra. Ad oggi, Biova ha lanciato sul mercato tre tipologie di birra, realizzate da birrifici artigianali a filiera corta utilizzando il pane recuperato.
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Flacone prodotto

Aperosa Pelle CP1 Trattamento a base di cera d'api eco-bio-sostenibile per la rifinizione delle pelli

APEROSA PELLE CP1 Trattamento a base di cera d'api eco-bio-sostenibile per la rifinizione delle pelli, sviluppato assieme ad alcune tra le più importanti conceria della zona di Arzignano (VI), una finitura protettiva a base di cera d'api ed acqua, sostenibile dal punto di vista ambientale, utilizzabile nella rifinitura delle pelli come parte integrante di un processo di filiera green. Aperosa CP1 risponde alle principali caratteristiche richieste, cioè è naturale, antibatterico, non richiede particolari cambiamenti nel processo di produzione, è idoneo al contatto, riduce gli impatti negat
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Valorizzazione di scarti agroalimentari per la costruzione di nuove filiere produttive

Dagli scarti agroalimentari, attraverso tecniche di estrazione sostenibili (es. estrazione con fluidi supercritici), si ottengono composti bioattivi da utilizzare in campo alimentare, nutraceutico e cosmetico. Gli scarti agroalimentari sono inoltre utilizzati per la formulazione di diete destinate ad insetti, poiché rappresentano substrati ottimali e a basso costo per migliorarne la crescita e la composizione nutrizionale rendendo sostenibile il loro allevamento.
Prototipo dello Smartbin SMAK

SMARTBIN SMAK-Verso una filiera sostenibile per le mascherine a fine vita

Il contenitore è stato progettato in maniera tale da interagire direttamente con l’utente, consentendo a questi ultimi il conferimento delle mascherine in maniera corretta, semplice e tracciabile. SMAK si presenta come un cilindro di 55 cm di diametro e 135 cm di altezza. La struttura si divide in tre sezioni cilindriche, che permettono rispettivamente il conferimento (tale sezione è collegata all’elettronica e ai dispositivi necessari per il funzionamento del bin), la sanificazione, lo stoccaggio del materiale trattato.
Piattaforma di Simbiosi Industriale

piattaforma di simbiosi industriale

La piattaforma di simbiosi industriale è uno strumento online che permette alle aziende del territorio nazionale di registrarsi e di entrare a far parte di un network di imprese con l’obiettivo di condividere i propri input ed output in un’ottica di economia circolare.Il network ha l’obiettivo di mettere in relazione domanda e offerta attraverso delle ricerche specifiche che tengono in considerazione diversi fattori tra cui: la regione di appartenenza, un areale specifico, una distanza fissa, una risorsa specifica, etc.
Approccio metodologico di valutazione dello stress idrico locale associato agli usi della risorsa in attività di produzione.

Valutazione dello stress idrico correlato alle attività produttive a scala di sottobacino

L'individuazione di una metodologie semplice e affidabile per valutare l'impatto dei prelievi e consumi idrici sui bacini locali, può svolgere un ruolo fondamentale nell’analisi della gestione della risorsa idrica in tutti i settori produttivi. In particolare, in cicli produttivi industriali ad elevata idro-esigenza, questo tipo di pratica costituisce un supporto fondamentale alla pianificazione in ottica di incremento del livello di circolarità della gestione del bene e della sostenibilità ambientale.
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reattore di pirolisi con condensatore

RIPLARAEE – Riciclo chimico di plastiche miste da RAEE

L’ENEA ha sviluppato una tecnologia per la produzione di un olio di pirolisi e un materiale adsorbente da plastiche RAEE utilizzando catalizzatori zeolitici ricavati da un altro scarto, ovvero le ceneri di carbone. E’ stato realizzato un reattore a letto fluidizzato alimentato in continuo e provvisto di un sistema di condensazione dell’olio di pirolisi.
bobina stampa 3D in plastica riciclata RAEE

Estrusione a filo di plastiche da RAEE per la stampa 3D

L’obiettivo dell’attività è stato quello di valorizzare la frazione plastica stirenica presente nei RAEE mediante lo sviluppo di un processo di riciclo meccanico tramite estrusione di filamenti per stampanti 3D, sperimentando la fattibilità di un potenziale alternativa green al filo commerciale costituito da polimeri stirenici vergini.

Lo strumento RECiProCo per la misurazione della circolarità dei prodotti

All’interno del progetto RECiProCo è stata progettata e sviluppata una piattaforma Software denominata “RECiProCo”, ed un QR code, accessibili gratuitamente alle aziende (https://simulatore.reciproco.enea.it/#/home), per l’acquisizione e il calcolo di indicatori utili per misurare e comunicare la circolarità dei prodotti in ottica di ciclo di vita, per supportarle sia nella comunicazione della circolarità dei loro prodotti in modo completo ed adeguato verso il consumatore finale e le aziende, in ottica B2B, sia nell’identificare aree di
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Settore

ETV (Environmental Technology Verification) come strumento per la transizione circolare in Italia

La sfida per l’Italia e l’obiettivo di ENEA è quello di dimostrare il ruolo di ETV per facilitare la transizione del nostro Paese verso l’economia circolare e conseguire alcuni degli obiettivi definiti dalla Strategia Nazionale Italiana per l’Economia Circolare (SNEC). Sebbene il numero di tecnologie italiane verificate con ETV dimostri che un interesse ad adottare questo strumento, diverse sono le cause che ne ostacolano la diffusione e l’adozione.
Settore
Mandorle preziose

Recupero di acque di processo per l'ottenimento di bioprodotti ad elevato valore aggiunto

Le molecole bioattive dei tegumenti vengono estratte con le stesse acque di pelatura, in modo tale da non usare altra risorsa idrica o solventi organici. Gli estratti contenenti le sostanze preziose vengono sottoposti ad una sequenza di processi di separazione a membrana, ottenendo così frazioni acquose arricchite di molecole bioattive. Tali frazioni vengono quindi essiccate mediante spray drying per ottenere prodotti in polvere facilmente conservabili e dosabili.
Settore
Il Team di Reware

Ricondizionamento di computer professionali

Ricondizioniamo computer professionali dismessi da grandi aziende. Si tratta di PC che, a differenza di quelli cosi detti "commerciali" (per il mercato consumer), sono molto più prestanti, solidi, riparabili e upgradabili e avevano, in origine, un prezzo molto più alto dei computer consumer. Si tratta inoltre di apparecchiature che le grandi aziende cambiano molto più velocemente di quanto non lo facciano privati e piccoli organizzazioni, pertanto hanno un valore di uso residuo, misurabile sia in valore economico che in anni residui di vita utile, ancora molto significativo. Questi prodotti, q
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