Il progetto consiste nel rendere la pelle ambientalmente sostenibile.
Sara Santori, amministratrice di Conceria Nuvolari Società Benefit Srl ha deciso di iniziare un percorso che ha portato a risultati importanti, quali processi di lavorazione più eco-friendly e interventi migliorativi degli impianti di produzione.
I benefici sono:
riduzione dei consumi di acqua
le acque impiegate nel processo di produzione contengono una quantità molto inferiore di metalli pesanti tossici e allergenici
viene lavorata una maggiore superficie di pelle, che si traduce in minori scarti e minori costi di smaltimen
Per ottenere il riciclo fibre-to-fibre i team di R&D delle tre aziende hanno effettuato diverse sperimentazioni per ottenere un prodotto tessile da recupero che avesse anche caratteristiche tecniche elevate. Un primo risultato è stato ottenuto utilizzando una tecnica di recupero mista, “dosando” percentuali variabili di granuli provenienti dal recupero di bottiglie (pratica più che consolidata in RadiciGroup) insieme a granuli in poliestere provenienti dal recupero di tessuti.
Le aziende del Corertex si occupano di sfruttare le miniere urbane recuperando i cicli di pre e post consumo tessile; siamo in grado di riutilizzare fino al 96% dei materiali lavorati con soltanto il 3/4 % del materiale da destinare alla discarica o termovalorizzazione. Nel distretto tessile pratese, sede del Consorzio Corertex, vengono lavorati circa 50 mila tonnellate annue di indumenti usati; di questi, il 65% viene controllato, selezionato e imballato per dargli una seconda vita senza il bisogno di nessuna trasformazione impattante a livello ambientale e nessun consumo di materia prima.
Per indirizzare i rifiuti tessili verso destinazioni circolari è essenziale un attento smistamento. Re4Circular è una tecnologia di Intelligenza Artificiale che, a partire dalla semplice fotografia di un capo e della sua etichetta, può estrarre tutti i dati necessari per il suo recupero. Questa tecnologia può essere fornita a tutte le realtà che si occupano della raccolta degli indumenti usati, in modo che possano utilizzarla per catalogare e "digitalizzare" ciò che raccolgono.
APEROSA PELLE CP1
Trattamento a base di cera d'api eco-bio-sostenibile per la rifinizione delle pelli, sviluppato assieme ad alcune tra le più importanti conceria della zona di Arzignano (VI), una finitura protettiva a base di cera d'api ed acqua, sostenibile dal punto di vista ambientale, utilizzabile nella rifinitura delle pelli come parte integrante di un processo di filiera green.
Aperosa CP1 risponde alle principali caratteristiche richieste, cioè è naturale, antibatterico, non richiede particolari cambiamenti nel processo di produzione, è idoneo al contatto, riduce gli impatti negat
Il Monitor for Circular Fashion è un progetto multi-stakeholder a cui prendono parte aziende leader del settore moda e attori della filiera con il contributo scientifico del Sustainability Lab SDA Bocconi e della visione cross-industry di Enel X per l’identificazione dei KPIs di circolarità.
La linea di produzione di Orditidigitali promuove e sostiene lo sviluppo green nel settore calzaturiero e della pelletteria e nella realizzazione di oggetti di design; permette la transizione a un modello circolare. Il laboratorio si focalizza su una fase della filiera tessile, che è quella della produzione di tessuto in ordito e trama, ma viene considerato un valore aggiunto ricercare e cogliere opportunità per fare rete con altre entità, consapevoli dell’importanza dei rapporti di filiera per la produzione di manufatti finiti con il coinvolgimento di altri artigiani del territorio.
Abbiamo sviluppato un carpet management system per l'industria fieristica che prevede il recupero della moquette dopo l'uso e la trasformazione in nuova materia prima da utilizzare in altri settori seguendo il concetto dell'economia circolare. La moquette delle fiere viene trasformate in nuova materia prima per nuovi prodotti.
La cooperativa Lister Sartoria Sociale interpreta il manufatto tessile in relazione all’habitat urbano, ripercorrendone le trasformazioni socio-economiche, le memorie, rielaborandone codici, stili e materiali. Oggetti, tessuti e capi dismessi, vengono raccolti e rilavorati, incrociando sperimentazione e tecniche tradizionali. Si producono così diverse linee di borse, zaini ed astucci. Ulteriore attività, la creazione di laboratori rivolti ai ragazzi, ad es. sul riciclo degli ombrelli rotti (a Trieste soffia la Bora!) che diventano aquiloni, frisbee e shopper.
Il gilet 100% nylon è realizzato con il filato Raditek® Fine – un filo di poliammide ad alta tenacità ingegnerizzato per usi di alta tecnologia quali vela e paracadute – che rende il tessuto fortemente resistente a lacerazione e abrasione, ma allo stesso tempo mantiene la sua leggerezza e resiste ai raggi UV. L’imbottitura in fiberballs è in Radilon® staple fibre e la lampo è realizzata in poliammide mentre i cordini, anch’essi in nylon, contengono una percentuale minima di elastomero tale da permettere la riciclabilità. Questo gilet, racchiude in sé la sua seconda vita.