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Focus

Città e Territorio Circolari

L’Economia Circolare (EC) è al centro delle strategie europee per una transizione sostenibile, come delineato dal Green Deal Europeo  e dal Nuovo Piano d’Azione per l’EC , che mirano a trasformare l'Unione Europea in una società equa e prospera, in cui la crescita economica sia dissociata dall’esaurimento delle risorse e dai danni ambientali. Questo processo è strettamente legato all’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) . La Commissione Europea sottolinea che il passaggio a un modello circolare deve avvenire attraverso un approccio collaborativo, coinvolgendo istituzioni, imprese, cittadini e organizzazioni della società civile.

Le città i territori locali – comuni, consorzi di comuni, province, comunità montane, distretti – rappresentano il fulcro di questa transizione, sia per la loro centralità economica che per l’impatto ambientale che generano. Oltre metà della popolazione mondiale vive attualmente in contesti urbani, una percentuale destinata a salire a due terzi entro il 2050. Questo fenomeno, come evidenziato dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite , pone sfide critiche per la sostenibilità, rendendo necessaria una trasformazione dei modelli di sviluppo urbano. Le città sono dunque veri e propri “laboratori” strategici per affrontare le sfide ambientali ed economiche, e sperimentare politiche innovative basate su collaborazione tra pubblico e privato, soluzioni tecnologiche e partecipazione attiva dei cittadini. 
In questo scenario, la visione delle città rigenerative e circolari si basa su un approccio di sviluppo sostenibile “nature-positive”, in cui le Nature-based Solutions (NbS) giocano un ruolo chiave nel connettere economia circolare, adattamento climatico e rigenerazione urbana . Le NbS rappresentano una leva strategica per rendere più efficiente la gestione delle risorse (materiali, acqua, energia, suolo) e migliorare la qualità dello spazio urbano, promuovendo soluzioni integrate per la riduzione dell’inquinamento, la tutela della biodiversità e il ripristino dei servizi ecosistemici . Tuttavia, nonostante il loro potenziale trasformativo, le NbS sono spesso marginalizzate nelle strategie urbane rispetto a strumenti più facilmente misurabili, come l’efficienza energetica. Il loro valore sta invece nella capacità di attivare ecosistemi urbani circolari, coinvolgendo una rete multi-attore e affrontando in modo sinergico più sfide, dalla gestione delle risorse alla qualità della vita.

Alla luce di queste sfide e opportunità, nasce il Focus Strategico "Città e Territorio Circolari" della piattaforma ICESP, con l’obiettivo di promuovere un approccio integrato che metta in relazione economia circolare, rigenerazione urbana e adattamento climatico. Il focus si propone di essere un punto di convergenza tra i principali documenti strategici nazionali, europei e globali, nonché un hub di confronto in connessione con altre reti italiane ed europee impegnate su queste tematiche. 

Obiettivi e Risultati attesi

L’obiettivo principale si focalizza su come le città e le aree urbane in generale possono essere supportate per poter rispondere all’impegno e alla sfida della neutralità climatica, a partire dal percorso e dalla visione delle città rigenerative e circolari, fondate sul disegno di un approccio di sviluppo sostenibile “nature-positive”. In tale contesto, le NbS rappresentano un tema di grande trasversalità in ambito urbano quando si parla di economia circolare, adattamento climatico, riduzione dell’inquinamento, ripristino di biodiversità e servizi ecosistemici. Il loro valore centrale sta infatti nella capacità di collegare diverse dimensioni – ambientale, economica, sociale e governance – e di tradurre i principi della circolarità in pratiche concrete, adattabili a contesti specifici.

Attualmente, nelle strategie urbane per la neutralità climatica, le NbS non vengono considerate prioritarie rispetto ad altri strumenti più facilmente misurabili, come l’efficienza energetica. Tuttavia, il loro potenziale trasformativo risiede nella capacità di attivare ecosistemi urbani circolari, coinvolgendo una rete multi-attoriale e affrontando contemporaneamente più sfide, dalla gestione delle risorse alla qualità dello spazio urbano. 

Le attività di questo Focus Strategico intendono andare in questa specifica direzione, di cui i risultati attesi vogliono evidenziare la forte e imprescindibile connessione tra economia circolare e missione clima, superando la visione limitata alla sola efficienza energetica, e ponendo le NbS come strumenti essenziali per la transizione circolare urbana, nelle politiche urbane così come nei Climate City Contracts, attraverso la creazione e il dialogo tra i diversi attori coinvolti.

Attività pianificate e strumenti necessari 

Le attività proposte per gli anni 2025-2026 sono strutturate in più fasi, come di seguito dettagliato, partendo dall’analisi di casi realizzati e arrivando a fornire strumenti operativi per le città.

  • Mappatura di casi di NbS realizzati da città italiane ed europee
  • Analisi dei casi mappati e benchmarking:
    • Focus su risorse valorizzate nell’ambito urbano (acqua, cibo, suolo).
    • Analisi degli ecosistemi urbani generati dalle NbS (attori coinvolti, incentivi e strumenti di governance, modelli di partecipazione dal basso).
    • Analisi delle soluzioni di bioeconomia circolare urbana.
    • Analisi delle barriere e opportunità nell’implementazione delle NbS.
    • Identificazione di strumenti normativi, finanziari e gestionali di supporto.

I prodotti di cui alcuni già realizzati e altri che si prevede di realizzare sono:

  • Webinar tenutosi il 23 gennaio 2026 dal titolo “Il potenziale delle Nature-based Solutions per governare la transizione circolare urbana”. (registrazione dell’evento; documentazione)
  • Evento in collaborazione con UNI dal titolo “Le Nature-based Solutions: fra norme tecniche, ricerca e buone pratiche”. 30 marzo 2026 presso sede UNI - Milano 
  • Side event EU Green Week 3-4 giugno 2026 dal titolo “Investing in a nature-positive economy”, per presentare le attività in corso e i risultati ottenuti, oltre che creare nuove sinergie con le reti internazionali.
  • Evento di presentazione dei risultati della mappatura e del benchmarking (2026).
  • Position paper, con una sintesi delle evidenze emerse e indicazioni pratiche per i decisori urbani (2026). 

Coordinamento

Università degli Studi di Torino
Università degli Studi di Torino
Università IUAV di Venezia
Università IUAV di Venezia
ENEA -  Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile