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Produzione di solfato ammonico End of Waste dal recupero di scarti del ciclo e produzione degli alimenti
| ID Buona Pratica |
875
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|---|---|
| Organizzazione |
Acqua & Sole Srl |
| Localizzazione della buona pratica |
Vellezzo Bellini (Pavia) |
| Lingua originale della buona pratica |
Italiano
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| Area | |
| Settore | |
| Target Groups |
Aziende agricole, industria chimica, industria agroalimentare sono i principali utilizzatori dell'End of Waste recuperato. La BP può essere replicata dai gestori degli impianti di recupero di scarti organici che vengano digeriti anaerobicamente
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| Tipo di finanziamento |
Privato
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| Livello di Applicazione |
Rurale
Filiera
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| Ambito tematico |
Approccio Integrato per Filiera o Settore
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| Durata |
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| TRL |
TRL 9 - Sistema reale provato in ambiente operativo (produzione competitiva, commercializzazione)
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Motivazione
L'impianto di Acqua&Sole sito in Vellezzo Bellini utilizza, per il recupero di scarti organici derivanti dal ciclo e consumo degli alimenti, un avanzato processo di digestione anaerobica termofila (cioè a 55°C). Tale processo biologico, in assenza del sistema implementato per la BP, andrebbe incontro a fenomeni di autoinibizione: i medesimi microrganismi deputati alla digestione soccomberebbero a causa dell'eccesso di azoto ammoniacale da essi stessi prodotto. Da ciò la necessità di rimuovere dal digestante tale ammoniaca in eccesso.
Descrizione
Nell'impianto di Acqua&Sole sito in Vellezzo Bellini (PV) l'ammoniaca in eccesso, generata durante la digestione anaerobica termofila di scarti derivanti dal ciclo di produzione e consumo degli alimenti, viene estratta dal digestante e impiegata per la produzione di solfato ammonico, registrato REACH e come fertilizzante presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. In tal modo quello che rappresenta un problema, in quanto porterebbe all'autoinibizione del processo biologico di recupero, viene trasformato in una risorsa che consente la riduzione dell'impiego di materie prime vergini e di lavorazioni energivore.
Risultati
Il solfato ammonico recuperato grazie al sistema brevettato costituente la BP può essere impiegato come prodotto in agricoltura, sostituendo il suo equivalente non rinnovabile. Ulteriormente può essere impiegato nell'industria chimica, alimentare e farmaceutica, sempre in sostituzione del suo equivalente non rinnovabile. Infine, grazie alla BP gli scarti del ciclo di produzione e consumo degli alimenti possono essere digestati in condizioni termofile (cioè a 55°C), senza incorrere in fenomeni di autoinibizione, e ciò consente una stabilizzazione e igienizzazione molto spinta degli stessi, con elevate rese di produzione in termini di biogas ossia di energia, elettrica e termica, e biometano.
Condizioni per la replicabilità
La BP può essere agilmente applicata, pur con tecnologie diverse, non brevettate, da tutti gli impianti di digestione anaerobica di scarti organici. E'necessario però un elevato know how sia tecnico-scientifico che normativo per la progettazione, realizzazione e gestione dell'impianto oltre che dell'espletamento delle procedure autorizzative e di registrazione REACH. In assenza di un adeguato network a valle la collocazione dell'End of Waste recuperato può essere difficoltosa.
Barriere, criticità, limiti
- Armonizzazione della legislazione dell'UE
- Assenza di regolamentazione sul tema della circolarità
- Investimenti iniziali alti
- Standard mancanti
Parole chiave
End of Waste,
scarti organici,
digestione anaerobica,
solfato ammonico