Il Biodryer sfrutta i batteri presenti nel fango per produrre calore, con circa il 75% di riduzione del volume, abbattendo i trasporti necessari a smaltire il fango ad ¼ circa , con conseguente proporzionale riduzione di inquinamento. La pirolisi è una decomposizione di materiale organico, attraverso l’applicazione di calore, dai 350°C ai 900°C, senza aggiungere ossigeno, ottenendo due co-prodotti: gas di sintesi e Biochar.
Il progetto Bioraffinerie ha ripensato le raffinerie di Venezia e di Gela, individuando soluzioni innovative per la riconversione dell’attuale capacità operativa installata, basata su cicli di lavorazione tradizionali, a favore di cicli "verdi", sostenibili sia dal punto di vista ambientale, sia da quello economico. La Raffineria Eni di Venezia approvvigiona circa 360 mila tonnellate di olii vegetali all’anno, che diventeranno circa 600 mila dopo il completamento del progetto di riconversione, ora in fase di cantiere. Attualmente viene utilizzato olio di palma certificato a norma europea.
ENABLING punta allo sviluppo della bioeconomia attraverso l'impiego di materie prime rinnovabili di origine biologica – residuali o appositamente coltivate – da destinare a diversi settori con grandi potenzialità di sviluppo come: la chimica verde, il tessile, l’automotive, la nutraceutica, la bioedilizia, ecc. A tal fine sono state realizzate banche dati ricche di informazioni (disponibilità di biomasse, buone pratiche, know how tecnologico e scientifico) digulgate verso una vasta rete di stakeholders appositamente creata.
Abbiamo progettato un impianto di stabilizzazione ed estrazione che consente di scomporre i sottoprodotti vegetali nelle loro frazioni principali, come vitamine, antiossidanti e fibre. Il processo stesso rappresenta un'innovazione in termini di eco-sostenibilità, poiché consente di ridurre i consumi energetici, idrici e l'utilizzo di solventi organici.
Inaugurato nel 2016, Mater‐Biotech è il primo impianto industriale al mondo per la produzione di 1,4 BDO da zuccheri, aprendo la strada alla produzione di nuovi intermedi chimici da fonte rinnovabile. Mater‐Biotech è frutto della riconversione di un sito dismesso che Novamont ha acquisito nel 2012, in una logica di rigenerazione territoriale e di valorizzazione di competenze e professionalità pregresse.
I teli per pacciamatura biodegradabili al termine del ciclo colturale non devono essere raccolti e smaltiti, ma vengono incorporati nel terreno dove biodegradano, trasformandosi in anidride carbonica, acqua e biomassa. Vengono utilizzati soprattutto per coltivazione di ortaggi in pieno campo o in serra e, oltre a garantire le stesse performance in campo dei teli plastici convenzionali, possono essere utilizzati su colture non tradizionalmente pacciamate
Mater–Biopolymer è una società controllata al 100% dal gruppo Novamont, dedicato alla produzione di ORIGO–BI®, biopoliesteri ad alto grado di rinnovabilità, componenti delle bioplastiche compostabili MATER-BI®. L’impianto è nato dal recupero di infrastrutture e competenze esistenti di un ex stabilimento di produzione di PET. Mater–Biopolymer, è un impianto altamente efficiente, dotato di un complesso sistema di utilities a servizio degli impianti principali, che permette di minimizzare i costi e gli sprechi attraverso la valorizzazione degli scarti, ottenendo nuovi prodotti dal loro recupero.
All'interno di Circular Farm, Funghi Espresso produce funghi freschi in modo sostenibile e naturale, utilizzando i fondi di caffè provenienti dai bar e dai ristoranti del territorio come substrato per la coltivazione. Oltre alla produzione di funghi freschi, Funghi Espresso è specializzata anche nella produzione di substrato pronto per la coltivazione di funghi (kit). Si organizzano anche percorsi educativi e didattici per le scuole e training di formazione per replicare il modello.