La cooperativa Lister Sartoria Sociale interpreta il manufatto tessile in relazione all’habitat urbano, ripercorrendone le trasformazioni socio-economiche, le memorie, rielaborandone codici, stili e materiali. Oggetti, tessuti e capi dismessi, vengono raccolti e rilavorati, incrociando sperimentazione e tecniche tradizionali. Si producono così diverse linee di borse, zaini ed astucci. Ulteriore attività, la creazione di laboratori rivolti ai ragazzi, ad es. sul riciclo degli ombrelli rotti (a Trieste soffia la Bora!) che diventano aquiloni, frisbee e shopper.