Il progetto consiste in uno studio comparativo che mette a confronto, in modo oggettivo, i tessuti usati in sala operatoria nelle due principali soluzioni: monouso (TNT) e riutilizzabile (Tessuti Tecnici Riutilizzabili – TTR). L’idea è semplice: capire, con numeri verificabili, quale opzione pesa di più su ambiente e costi considerando tutto il ciclo di vita, non solo il momento d’uso. Per questo lo studio applica due strumenti riconosciuti a livello internazionale: LCA (analisi ambientale “dalla materia prima al fine vita”) e LCC (analisi dei costi lungo tutto il percorso).
Recupero della Sostanza grassa, dagli scarichi idrici della ristorazione professionale, con apposito dispositivo da collocare sotto lavello. Il ristoratore accantona la risorsa recuperata con codice CER 190809 (Miscele di oli e grassi prodotte dalla separazione oli/acqua, contenenti esclusivamente oli e grassi commestibili). Questa sostanza è riconosciuta con caratteristiche dal valore energetico Double Counting. I consorzi, tramite Procedura UNI PDR 50: 2018 raccolgono la Risorsa. In Brescia si stima un recupero annuo per circa (1.000 Tons/a).
Realizzazione di miscele di calcestruzzo strutturale con l'impiego di materiali inerti riciclati rispettando le prescrizioni tencniche dei CAM.
Il materiale inerte riciclato è proveniente da attività di demolizione controllate di calcestruzzo.
In questo modo si crea una perfetto flusso circolare di recupero e riuso del materiale stesso.
BeCavit® è la nuova serie di miscele ecologiche da C&DW riciclati adatta al riempimento delle cavità sotterranee con elevate prestazioni di permeabilità. La composizione di ogni miscela è stata sviluppata e stabilita sulla base di studi sperimentali con successiva prova empirica. Le caratteristiche delle miscele sono state studiate ed approvate per un determinato impianto di produzione e specifiche granulometrie dei materiali componenti, a conferma di un processo di sviluppo estremamente preciso e dettagliato a garanzia delle performance del materiale.
La pratica si prefigge di inserire elementi di circular economy nel settore edilizio attraverso la gestione della demolizione di edifici: l'ottimizzazione dei rifiuti da macerie avviene attraverso una propedeutica demolizione selettiva dividendo i materiali in ragione della propria composizione: laterizio, cemento armato, legno, plastica, rame e catalogando in situ i materiali secondo i codici CER e trasportati ognuno presso idonea centrale di riciclaggio.
I principali ostacoli percepiti dai registrati EMAS sono: mancanza di riconoscimento dell'EMAS da parte del mercato e delle autorità pubbliche (PA); mancato supporto tecnico da parte della PA e incentivi esterni; costi elevati, ecc. A tal proposito, il ruolo della PA che sostiene EMAS diventa essenziale per rimuovere queste barriere e incoraggiare le nuove organizzazioni ad adottare EMAS. Ciò può essere fatto attraverso vari mezzi, come: ridurre le barriere tecniche per l'adozione di EMAS; migliorare i benefici derivanti da EMAS; sussidi pubblici, etc.
Enel ha definito una politica per il miglioramento della sostenibilità della catena di approvvigionamento con l'obiettivo finale di migliorare, a medio termine, l'efficienza e la circolarità. In questo contesto è nata "Circular Economy initiative for Enel suppliers engagement" .
Le città nella rete URBACT III di Sub>urban, Reinventing the fringe, cercano di rendere di nuovo vivibile il tessuto urbano del XX secolo. I partner della rete sono diversi per dimensioni e contesto, ma sono accomunati da un panorama di pressione insediativa dovuta alla crescita urbana incontrollata, che ha condotto a densità elevate e aree mono-funzionali.
Il gilet 100% nylon è realizzato con il filato Raditek® Fine – un filo di poliammide ad alta tenacità ingegnerizzato per usi di alta tecnologia quali vela e paracadute – che rende il tessuto fortemente resistente a lacerazione e abrasione, ma allo stesso tempo mantiene la sua leggerezza e resiste ai raggi UV. L’imbottitura in fiberballs è in Radilon® staple fibre e la lampo è realizzata in poliammide mentre i cordini, anch’essi in nylon, contengono una percentuale minima di elastomero tale da permettere la riciclabilità. Questo gilet, racchiude in sé la sua seconda vita.
REPAiR mira a fornire alle autorità locali e regionali un ambiente innovativo, interdisciplinare, di supporto alle decisioni, georeferenziato, implementato e testato in sei laboratori europei. Il GDSE - Geo design support environment – è un sistema di supporto alle decisioni basato su tecnologia GIS che consente di visualizzare ed interrogare il metabolismo urbano legato alla produzione, trasporto, smaltimento e riciclo dei rifiuti.