Il modello si basa sulla pratica del "vuoto a rendere" digitalizzato, attraverso l'utilizzo dell'App proprietaria Aroundrs. L'utente richiede il contenitore riutilizzabile Around al locale al posto dell'usa e getta, e lo noleggia gratuitamente attraverso l'applicativo mobile. I contenitori sono realizzati in plastica polipropilene, facilmente riciclabile. Sono privi di BPA, a prova di perdite, isolanti e mantengono il calore. Si possono usare nel microonde, nel congelatore e sono lavabili in lavastoviglie.
L’Osservatorio aspira ad essere un punto di riferimento e connessione per la comunità del Sistema Packaging, aggregando e rielaborando conoscenza, ricercando buone pratiche in una logica predittiva, ibridando competenze di progetto e ricerca tra Università, studenti e aziende, con l’obiettivo di innescare e moltiplicare innovazione.
Il Monitor for Circular Fashion è un progetto multi-stakeholder a cui prendono parte aziende leader del settore moda e attori della filiera con il contributo scientifico del Sustainability Lab SDA Bocconi e della visione cross-industry di Enel X per l’identificazione dei KPIs di circolarità.
CircularTool consente di valutare la scelta di materiali circolari nei prodotti e di applicare le strategie previste dall’Action Plan UE sull’economia circolare e dalla direttiva sull’Ecodesign.
La metodologia di misurazione si basa su un approccio Input-Output con l’obbiettivo di valutare l’uso efficiente delle risorse, considerando le caratteristiche ambientali dei materiali impiegati, le caratteristiche di progettazione del prodotto o progetto analizzato e i differenti scenari di fine vita (riuso, riciclo, recupero energetico, altro), restituendo risultati quantitativi.
L’indicatore di circolarità rappresenta il potenziale di riciclabilità dei capi che compongono le nostre collezioni. Lo abbiamo determinato prendendo in considerazione questi parametri per il singolo indumento: tipo di fibra utilizzata, numero di fibre e numero di componenti che costituiscono il capo. Queste variabili determinano la possibilità di recupero e riciclo del capo stesso. L’indicatore viene inoltre usato nel processo interno di sviluppo del prodotto per valutare il miglioramento della circolarità delle collezioni.
Studio delle condizioni operative ottimali per la biodegradazione delle bioplastiche negli impianti di compostaggio (biotecnologie enzimatiche e microbiche, attività in corso). Upgrading delle filiere di trattamento per migliorare la qualità del compost e la formulazione di prodotti per stimolare il reimpiego nell'economia circolare di questa fonte di carbonio e nutritivi. Utilizzo dei digestati da impianti di digestione anaerobica da miscelare al compost al fine di una produzione mirata di diverse tipologie di ammendanti e fertilizzanti.
Roveri Smart Village non nasce come un Progetto con un finanziamento, una data di inizio e di conclusione. E’ un modello in fase di attuazione attraverso percorsi (finanziati e non) che catalizzano molti diversi progetti (attuati direttamente dal team di coordinamento e non) tutti congruenti e funzionali al comune generale obiettivo.
La macchina CleanBags, tutelata da brevetto, in 10" svuota e disinfetta internamente le sacche usate nelle Strutture Sanitarie. Una volta trattate le sacche possono essere riciclate. Collateralmente a queste macchine TecnoTrust ha depositato il seguente brevetto "Metodo di disinfezione del prodotto macinato di dispositivi medici prodotti in materiale plastico e macchinari per il loro riciclaggio". In pratica si tratta di perfezionare il sistema di raccolta dei dispositivi medici presso gli Ospedali, tipo il "PVC recycling -UK-" in modo da ottenere delle "balle" compresse da una pressa.
Il compost è un prezioso ammendante per i terreni, ottenuto dal compostaggio dei rifiuti organici. Recenti studi hanno dimostrato come il compost, attraverso l’aumento della materia organica nel suolo, possa contribuire a contrastare la desertificazione dei suoli e il cambiamento climatico, favorendo l’aumento della CO2 nel terreno e riducendo così le emissioni di gas a effetto serra. Una corretta raccolta della frazione organica utilizzando sacchetti compostabili, aiuta a ridurre la contaminazione da plastiche del rifiuto, consentendo di ottenere compost di qualità da restituire alla terra.
“Compost community” intende sviluppare un modello di gestione di comunità delle compostiere attraverso: la creazione di una rete di gestione degli impianti di compostaggio di comunità, una filiera di vendita del compost e una ottimizzazione dei costi di gestione degli impianti di compostaggio di comunità.
L’obiettivo generale è sperimentare un sistema di gestione sostenibile delle compostiere di comunità. Gli impianti industriali di compostaggio sono spesso lontani e assistiamo a lunghi e costosi viaggi di acqua di cui la frazione organica è principalmente composta.