La soluzione che MaterialScan propone, consiste nell’introduzione di una tecnologia capace di trasformare scarti non riciclabili (come vetroresina, poliuretano rigido e cartongesso) in un nuovo materiale isolante eco-sostenibile ad elevata efficienza. Gli scarti da riciclare vengono dapprima polverizzati e quindi miscelati con acqua e un biopolimero. Gli ingredienti della miscela vengono variati in base alla tipologia di scarto in ingresso al fine di ottimizzare le proprietà del prodotto finale.
LIFE ECO-PULPLAST mira a dimostrare la possibilità di recuperare e riciclare la cellulosa e le plastiche eterogenee dallo scarto di pulper, lo scarto industriale delle cartiere che utilizzano la carta da riciclo, realizzato grazie alla collaborazione tra i diversi attori del territorio.
Gli obiettivi generali del progetto ECO-PULPLAST sono:
• Ridurre la quantità di scarto di pulper inviato agli inceneritori e alle discariche;
• Produrre nuovi pallet di plastica, a partire dagli scarti di pulper uniti ad altri materiali plastici riciclati;
• Riutilizzo locale dei pallet nell’industria cartaria.
L'obiettivo generale del progetto FORCE è di ridurre al minimo la dispersione di risorse dall'economia lineare e rimetterle nel ciclo, secondo una logica di economia circolare, sviluppando soluzioni eco-innovative e partecipative su quattro flussi di materiali.
Ciò permetterà di far rientrare nel processo economico risorse che possono diventare nuovi prodotti o materie prime da inserire nuovamente nel ciclo tecnologico e in quello biologico.
Sviluppare e rafforzare collegamenti intersettoriali tra gli attori nei sistemi d'innovazione nel packaging sostenibile biocomposito in un'economia circolare centroeuropea.
Si parte dagli scarti provenienti dalla cucina di casa (scarti alimentari) e da sfalci e potature per tornare al territorio attraverso un lungo e complesso processo produttivo, che si chiude con l'immissione in rete di biometano, per alimentare mezzi privati e del trasporto pubblico e con la produzione di compost di qualità, utilizzabile come ammendante in agricoltura o per produrre terriccio da utilizzare per la piantumazione e il giardinaggio.
Struttura ricettiva sostenibile che salvaguarda l'ambiente, la cultura locale e distribuisce il lavoro in maniera orizzontale nella comunità. Si è recuperato un edificio storico al centro del paese, non consumando territorio, lo si è ristrutturato con i principi della bio-edilizia utilizzando materiali naturali, ecologici e per quanto possibile locali.
L’obiettivo è realizzare un’infrastruttura tecnologica per l’aggregazione in un unico punto di diversi servizi per la città, nell’ottica di ottimizzare le risorse energetiche, ambientali, economiche e informatiche. Dopo la realizzazione del primo prototipo outdoor, nel 2019 è stato realizzato il secondo denominato PUNTOnet waste, un centro di raccolta dei rifiuti urbani differenziati automatizzato progettato per: essere accessibile a persone con disabilità, consentire un conferimento pulito senza leve e pedali, riconoscere l’utente, aumentare il decoro e altre importanti funzioni.
Il progetto, oltre ad attività di misurazione e mappatura del consumo ed impermeabilizzazione dei suoli ed alla mappatura e valutazione dei servizi ecosistemici di tali suoli, prevede la realizzazione di interventi dimostrativi di de-sealing (desigillazione di aree attualmente impermeabilizzate) con ripristino a verde mediante riuso del topsoil in 3 differenti zone della regione Emilia Romagna: Forlì, Carpi e San Lazzaro di Savena. FORLI': Da parcheggio a “Giardino dei Musei”. CARPI: Intervento di desealing in viale Carducci.
Raccogliamo giocattoli usati, li rigeneriamo e li reimmettiamo in circolo. Coltiviamo il progetto di diventare un centro del riuso e creare posti di lavoro. I giocattoli irrecuperabili diventano fonte di pezzi di ricambio oppure vengono trasformati in qualcos'altro (riuso creativo). Offriamo anche servizi: officina del giocattolo, noleggio, corsi per bambini. Abbiamo un locale in città, aperto al pubblico ed un deposito/laboratorio in periferia.
Il progetto è stato realizzato con due componenti fondamentali, la progettazione del sistema di manufatti da arredo urbano ottenuti componendo un elemento di base uguale per tutti i prodotti (fase di design) e lo studio delle miscele e dei processi produttivi per ottenere i componenti utilizzando una percentuale di materiali riciclati vicina al 100% (fase realizzativa).