Valoribio ha sperimentato processi di valorizzazione di scarti organici grazie all’impiego di insetti per produrre biomateriali in ottica di sostenibilità della filiera agroalimentare. Nel corso del progetto è stato progettato e realizzato un impianto dimostrativo in cui allevare mosche soldato. In laboratorio larve di mosche soldato sono state stabilizzate e frazionate nelle componenti proteica, lipidica e chitinosa.
La fase di gestione degli scarti e sottoprodotti del frantoio costituisce uno dei principali problemi dell'industria olearia. Se consideriamo i reflui oleari sotto il profilo del loro contenuto in sostanza organica e nutrienti, costituiscono un notevole potenziale energetico che va attualmente perduto. Da qui l’importanza del riciclo e della valorizzazione per il recupero dei materiali utili attraverso l’estrazione o mediante biotecnologie appropriate.
Inaugurato nel 2016, Mater‐Biotech è il primo impianto industriale al mondo per la produzione di 1,4 BDO da zuccheri, aprendo la strada alla produzione di nuovi intermedi chimici da fonte rinnovabile. Mater‐Biotech è frutto della riconversione di un sito dismesso che Novamont ha acquisito nel 2012, in una logica di rigenerazione territoriale e di valorizzazione di competenze e professionalità pregresse.
Piattaforma di supporto all’interazione dei vari attori che intervengono in tutte le fasi del ciclo di vita delle opere pubbliche (committenti/stazioni appaltanti; progettisti, direttori dei lavori, collaudatori, laboratori di analisi, imprese di costruzione e demolizione, produttori di materiali riciclati per l’edilizia e gestori di impianti di trattamento e produzione di aggregati riciclati). La piattaforma consente la gestione integrata delle varie fasi garantendo il rispetto delle prescrizioni normative e ambientali e si articola in diverse sezioni e moduli funzionali per i vari utenti.
L’azienda Rifò nasce nell’ottobre 2017, nel distretto tessile pratese. L’azienda rigenera fibre tessili nobili come il cashmere, utilizzando una comprovata tecnologia presente nel distretto pratese da più di cento anni. Gli scarti tessili vengono stracciati, riconvertiti in fibre di lana e trasformati in filati, per poi essere confezionati in accessori di finissimo gusto con un eccezionale risparmio di risorse naturali. In particolare, non vengono utilizzati coloranti nel processo di produzione, i filati non vengono ritinti ma sono frutto della selezione iniziale per colore.
E’ progettando il riciclo che Alisea ha trovato un'originale collocazione sul mercato, divenendo l’unico operatore che fa del Riuso e del Riciclo una forma di identità d’impresa dal 1994. Dal 2013 Alisea inizia ad investire in ricerca e sviluppo, spinta dalla volontà di innovare materiali e processi produttivi e contribuire allo sviluppo dell’economia circolare. Nasce così Perpetua, non una semplice matita ma un manifesto di innovazione, cambiamento e futuro.