La pratica si basa sull'estrazione della mucillagine dai cladodi, caratterizzata mediante analisi metabolomica per identificare le biomolecole attive. Il processo estrattivo è altamente sostenibile, prevedendo l'uso esclusivo di acqua come solvente (evitando sostanze chimiche pericolose) con un rapporto biomassa/acqua pari a 1:1 (p/p). L'efficacia antinfiammatoria è stata validata attraverso test in vitro su cellule di fegato umano (HepG2) e simulazioni di docking molecolare.
RarEarth ha sviluppato una soluzione innovativa e scalabile per il riciclo dei magneti NdFeB, trasformando i rifiuti in materie prime secondarie e magneti rigenerati di alta qualità. Il processo parte dall'interazione con detentori di asset a fine vita, come operatori dell'eolico, del settore medicale e della gestione RAEE, che trovano in RarEarth il partner per risolvere le criticità normative e gestionali legate allo smaltimento di componenti complessi.
Il progetto ILCA 4.0, sviluppato da E-Repair nell’ambito del Bando n.2 R&S della Regione Toscana (PR FESR 2021–2027), nasce da un’analisi del parco macchine installato nelle imprese italiane, che evidenzia una fase ancora intermedia nel passaggio all’Industria 4.0, nonostante l’evoluzione verso modelli 5.0.
Questo progetto non è solo un atto produttivo, ma la chiusura di un cerchio virtuoso che trasforma un onere ambientale in risorsa d’eccellenza. La pratica nasce dal recupero dei residui della potatura annuale: foglie che, tradizionalmente destinate all’abbruciamento con conseguente inquinamento atmosferico, vengono oggi nobilitate come materia prima preziosa. In un’ottica di economia circolare autentica, il processo si avvale della collaborazione con il laboratorio Erbe di Janas, utilizzando una tecnologia estrattiva della cavitazione sonica, solvent-free.
WEEKO è un progetto nato per affrontare in modo concreto ed etico il problema della gestione dei rifiuti elettronici, una delle principali emergenze ambientali e sociali contemporanee. Il rapido aumento dei dispositivi tecnologici e la loro breve vita utile hanno portato a un forte incremento dei rifiuti elettronici, spesso esportati illegalmente verso paesi in via di sviluppo, dove vengono smaltiti in modo pericoloso per l’ambiente e per la salute delle persone.
Grazie alle attività di simbiosi territoriale in atto nel distretto di riferimento da diversi anni e alla collaborazione tra impresa e enti locali, è stato messo a punto un sistema premiante che fornisce direttamente ai cittadini il biometano derivante dal recupero di scari organici a prezzi tanto più scontati quanto più è virtuosa la raccolta differenziata del comune di appartenenza.
La BP consiste nel recupero di sali di fosforo da scarti organici del ciclo di produzione e consumo degli alimenti mentre essi sono sottoposti a fermentazione biologica in assenza d'aria (digestione anaerobica). Il sistema innovativo messo a punto consente l'estrazione di sali di fosforo dal digestante, tramite idrolisi termica dello stesso e successiva separazione elettrolitica del fosforo. Tali sali sono riutilizzabili in agricoltura come concimi fosfatici rinnovabili.
A seguito dell'approvazione della L.R. 16/2015, la Regione Emilia-Romagna ha attivato il "Coordinamento permanente sottoprodotti" (formato da rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, di ARPAE Emilia-Romagna, del Tavolo Regionale dell’Imprenditoria, di Confindustria Emilia-Romagna e di Coldiretti Emilia Romagna) e ha istituito l’"Elenco regionale dei sottoprodotti”, al quale possono volontariamente iscriversi tutte le imprese regionali che rispettino i requisiti di legge in materia e i cui processi produttivi siano stati individuati dalle determine regionali.
Il processo di valorizzazione include il recupero dello scarto ittico proveniente da attività di pesca (pesce sottotaglia o non idoneo ad essere commercializzato), la sua omogeneizzazione e liofilizzazione preliminarmente alla estrazione. Durante il trasporto dello scarto e tra le diverse fasi di pretrattamento va assicurata la catena del freddo per evitare il deteriorarsi della biomassa.
I prodotti NOVASOFT sono pavimenti in gomma riciclata. Le mattonelle sono realizzate utilizzando il granulo di gomma da PFU - Pneumatico Fuori Uso. Utilizziamo cioè il granulo ottenuto dal riciclo e recupero degli pneumatici dopo la loro pezzatura,la separazione dalla tela e dal metallo, la granulazione. Il materiale ottenuto da questo processo diventa una Materia Prima Seconda che noi utilizziamo come parte principale per la realizzazione di piastrelle antitrauma.