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Area: Materie prime secondarie

Illustrazione stilizzata di un cactus di fico d’India accanto a un fegato umano, con elementi grafici che richiamano molecole e processi biochimici legati all’infiammazione e ai composti nutraceutici naturali

La mucillagine da scarti di fico d'India: un ingrediente per formulazioni nutraceutiche con funzione anti-infiammatoria

La pratica si basa sull'estrazione della mucillagine dai cladodi, caratterizzata mediante analisi metabolomica per identificare le biomolecole attive. Il processo estrattivo è altamente sostenibile, prevedendo l'uso esclusivo di acqua come solvente (evitando sostanze chimiche pericolose) con un rapporto biomassa/acqua pari a 1:1 (p/p). L'efficacia antinfiammatoria è stata validata attraverso test in vitro su cellule di fegato umano (HepG2) e simulazioni di docking molecolare.

Settore
fronte

Dalle operazioni di potatura a siero cosmetico di alta gamma

Questo progetto non è solo un atto produttivo, ma la chiusura di un cerchio virtuoso che trasforma un onere ambientale in risorsa d’eccellenza. La pratica nasce dal recupero dei residui della potatura annuale: foglie che, tradizionalmente destinate all’abbruciamento con conseguente inquinamento atmosferico, vengono oggi nobilitate come materia prima preziosa. In un’ottica di economia circolare autentica, il processo si avvale della collaborazione con il laboratorio Erbe di Janas, utilizzando una tecnologia estrattiva della cavitazione sonica, solvent-free.

Settore
stazione di servizio dedicata alla distribuzione di biometano e energia da recupero di scarti organici

Modelli premianti di responsabilità circolare: biometano volano di aggregazione e sostenibilità territoriale

Grazie alle attività di simbiosi territoriale in atto nel distretto di riferimento da diversi anni e alla collaborazione tra impresa e enti locali, è stato messo a punto un sistema premiante che fornisce direttamente ai cittadini il biometano derivante dal recupero di scari organici a prezzi tanto più scontati quanto più è virtuosa la raccolta differenziata del comune di appartenenza.

sottoprodotti

Elenco regionale dei Sottoprodotti della Regione Emilia-Romagna

A seguito dell'approvazione della L.R. 16/2015, la Regione Emilia-Romagna ha attivato il "Coordinamento permanente sottoprodotti" (formato da rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, di ARPAE Emilia-Romagna, del Tavolo Regionale dell’Imprenditoria, di Confindustria Emilia-Romagna e di Coldiretti Emilia Romagna) e ha istituito l’"Elenco regionale dei sottoprodotti”, al quale possono volontariamente iscriversi tutte le imprese regionali che rispettino i requisiti di legge in materia e i cui processi produttivi siano stati individuati dalle determine regionali.

Olio estratto

Estrazione di vitamina D da scarti ittici

Il processo di valorizzazione include il recupero dello scarto ittico proveniente da attività di pesca (pesce sottotaglia o non idoneo ad essere commercializzato), la sua omogeneizzazione e liofilizzazione preliminarmente alla estrazione. Durante il trasporto dello scarto e tra le diverse fasi di pretrattamento va assicurata la catena del freddo per evitare il deteriorarsi della biomassa.
Parco Gioco

1 CAMBIO DI GOMME=1 MQ DI PARCO GIOCO

I prodotti NOVASOFT sono pavimenti in gomma riciclata. Le mattonelle sono realizzate utilizzando il granulo di gomma da PFU - Pneumatico Fuori Uso. Utilizziamo cioè il granulo ottenuto dal riciclo e recupero degli pneumatici dopo la loro pezzatura,la separazione dalla tela e dal metallo, la granulazione. Il materiale ottenuto da questo processo diventa una Materia Prima Seconda che noi utilizziamo come parte principale per la realizzazione di piastrelle antitrauma.

Riutilizzo nocciolo oliva

I noccioli delle olive utilizzate nella produzione dell'olio vengono riutilizzati come combustibile per i termocamini, mentre lo scarto della lavorazione (la c.d. sansa) viene impiegata come fertilizzante inviata ai sansifici per produrre l'olio di sansa e del fertilizzante. In futuro si prevede di lavorare in due fasi e poter inviare alla Fattoria delle Piane di Rosarno gli scarti della lavorazione e produrre energia elettrica.
Settore
 t- shirt Shimano

Poliestere, riciclo “fibre to fibre”: si può fare!

Per ottenere il riciclo fibre-to-fibre i team di R&D delle tre aziende hanno effettuato diverse sperimentazioni per ottenere un prodotto tessile da recupero che avesse anche caratteristiche tecniche elevate. Un primo risultato è stato ottenuto utilizzando una tecnica di recupero mista, “dosando” percentuali variabili di granuli provenienti dal recupero di bottiglie (pratica più che consolidata in RadiciGroup) insieme a granuli in poliestere provenienti dal recupero di tessuti.

TRASPORTO SOSTENIBILE TRAMITE VEICOLI ALIMENTATI A BIO-METANO

LC3 utilizza bio Metano per il trasporto sostenibile dal 2020. La produzione di Bio Metano permette di recuperare risorse reintegrando nel processo di produzione materiali biologici che altrimenti andrebbero persi o a rifiuto. La produzione e l’uso di Bio Metano è un processo vincente in ogni sua fase, per tutti. Gli agricoltori e le aziende agroalimentari vedono trasformare i rifiuti e gli scarti in una risorsa, aumentando la redditività. Il processo di trasformazione crea occupazione.
Settore

Valorizzazione di scarti agroalimentari per la costruzione di nuove filiere produttive

Dagli scarti agroalimentari, attraverso tecniche di estrazione sostenibili (es. estrazione con fluidi supercritici), si ottengono composti bioattivi da utilizzare in campo alimentare, nutraceutico e cosmetico. Gli scarti agroalimentari sono inoltre utilizzati per la formulazione di diete destinate ad insetti, poiché rappresentano substrati ottimali e a basso costo per migliorarne la crescita e la composizione nutrizionale rendendo sostenibile il loro allevamento.