Il contenitore è stato progettato in maniera tale da interagire direttamente con l’utente, consentendo a questi ultimi il conferimento delle mascherine in maniera corretta, semplice e tracciabile. SMAK si presenta come un cilindro di 55 cm di diametro e 135 cm di altezza. La struttura si divide in tre sezioni cilindriche, che permettono rispettivamente il conferimento (tale sezione è collegata all’elettronica e ai dispositivi necessari per il funzionamento del bin), la sanificazione, lo stoccaggio del materiale trattato.
La piattaforma di simbiosi industriale è uno strumento online che permette alle aziende del territorio nazionale di registrarsi e di entrare a far parte di un network di imprese con l’obiettivo di condividere i propri input ed output in un’ottica di economia circolare.Il network ha l’obiettivo di mettere in relazione domanda e offerta attraverso delle ricerche specifiche che tengono in considerazione diversi fattori tra cui: la regione di appartenenza, un areale specifico, una distanza fissa, una risorsa specifica, etc.
L’obiettivo dell’attività è stato quello di valorizzare la frazione plastica stirenica presente nei RAEE mediante lo sviluppo di un processo di riciclo meccanico tramite estrusione di filamenti per stampanti 3D, sperimentando la fattibilità di un potenziale alternativa green al filo commerciale costituito da polimeri stirenici vergini.
Le molecole bioattive dei tegumenti vengono estratte con le stesse acque di pelatura, in modo tale da non usare altra risorsa idrica o solventi organici. Gli estratti contenenti le sostanze preziose vengono sottoposti ad una sequenza di processi di separazione a membrana, ottenendo così frazioni acquose arricchite di molecole bioattive. Tali frazioni vengono quindi essiccate mediante spray drying per ottenere prodotti in polvere facilmente conservabili e dosabili.
L’ENEA ha sviluppato una tecnologia dedicata al recupero di materiali da schede elettroniche per via idrometallurgica che fa riferimento a due brevetti relativi ad un processo chimico e ad un macchinario che permette di ottimizzare le operazioni (Processo idrometallurgico per il recupero di materiali dalle schede elettroniche, attestato di brevetto per invenzione industriale n. 0001422872; PCT/IB2014/065131; Gruppo per la realizzazione di un recupero idrometallurgico dei materiali dalle schede elettroniche, attestato di brevetto per invenzione industriale N.
Sviluppo di una metodologia di riciclo degli scarti di produzione di manufatti in calcestruzzo prefabbricato, attraverso un processo di trasformazione degli scarti in aggregati riciclati, idonei per la produzione di nuovi elementi prefabbricati in calcestruzzo.
L’idea alla base della buona pratica è lo sviluppo su scala industriale di un processo di upcycling di schiume rigide in PU provenienti principalmente dai RAEE freddo-clima per produrre pannelli termoisolanti per il settore delle costruzioni. I pannelli saranno realizzati mediante tecnologia combinata airlay+thermobonding: le scaglie di PU da ririclo e gli altri componenti della formulazione sono intimamente miscelati attraverso l’azione di flussi di aria e successivamente depositati su un nastro permeabile all'aria in movimento.
BOCK produttore leader di mercato di componenti di alta qualità per sedie da ufficio, mobili lounge e industria automobilistica, ha collaborato con RadiciGroup, attraverso il suo marchio RENYCLE®,con l'obiettivo di realizzare una sedia di design con una ridotta impronta di CO2 coniugata ad una elevata resistenza e performance estetica.
Da un’attività di recupero e purificazione delle acque di vegetazione derivanti dalla produzione di olio di oliva, nasce SelectSIEVE® OptiChol by ROELMI HPC, ingrediente attivo nutraceutico che mira a mantenere il corretto quadro lipidico dell’apparato cardiovascolare.
Il processo coinvolge solo i sottoprodotti non edibili, derivanti dalla lavorazione di olive provenienti da una coltura autoctona pugliese (varietà Coratina), all’interno di una filiera biologica e tracciata.
Il processo utilizza moderni strumenti di produzione e sfrutta i principi della bioeconomia circolare, così da recuperare
Sottoprodotti della lavorazione dell’olio d’oliva non destinato all’uso alimentare permettono l’utilizzo di una materia prima (olio vergine lampante e la sansa di oliva) che è stata scomposta e valorizzata conferendole una seconda vita per ricreare la perfetta compatibilità con la pelle.