Buone Pratiche di Economia Circolare
In questa sezione è presente una panoramica delle Buone Pratiche di Economia Circolare, sviluppate dagli stakeholder del territorio nazionale (aziende, associazioni, istituzioni), impegnati in percorsi orientati alla chiusura dei cicli ed alla prevenzione e valorizzazione delle risorse ad ogni livello della catena del valore, nella realizzazione di nuovi modelli di business e progettazione nei sistemi industriali, urbani e territoriali. Ciò al fine di favorire la conoscenza e la diffusione delle eccellenze ed il modo italiano di fare economia circolare, “the Italian way for circular economy”, e promuovere una proficua replicabilità/adattamento dei casi di successo già numerosi nel nostro Paese.
Il database ICESP delle buone pratiche (BP) si alimenta e aggiorna grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti ICESP che condividono la propria esperienza, compilando le schede di buone pratiche di economia circolare.
Per facilitare la sottomissione delle BP, in particolare capire quali siano le informazioni da fornire, verificare che una soluzione operativa, una prassi adottata, e/o una soluzione di business sia effettivamente una BP di economia circolare, è stata realizzata una linea guida di supporto:
Scarica la linea guida delle Buone Pratiche
È possibile effettuare ricerca di BP tramite filtri, scaricare la scheda delle BP e richiedere informazioni alle organizzazioni proponenti o a ICESP (info@icesp.it).
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Il Becomix® è una miscela dalle caratteristiche prestazionali certificate che è in grado di fornire le stesse se non migliori qualità di indurimento, comprimibilità e scavabilità di quelle naturali a base di aggregati inerti naturali.
Un perfetto elemento di circolarità nella filiera dei C&DW.




L’obiettivo principale è dunque sensibilizzare il pubblico sullo spreco alimentare e sulla necessità di cambiare il modo di affrontare le problematiche legate ai i rifiuti e al cambiamento climatico, proponendo soluzioni collettive. Sensibilizzare senza però dimenticare il concreto contrasto al fenomeno: durante il 2017 Disco Soupe Firenze ha intercettato e salvato più di 1000 kg di cibo che sarebbe altrimenti andato sprecato.


Dal 2018 è stato intrapreso un progetto di economia circolare approvato dalla Città di Torino per favorire il restauro, il riuso attraverso la vendita di prodotti di tali categorie on line.


In tutto il ciclo di vita del prodotto, ogni minimo dettaglio è curato con la massima attenzione, investendo continuamente grandi risorse in ricerca ed innovazione.
La produzione segue rigorosamente alcuni principi ispiratori:
• prodotti ecocompatibili, con elevati standard di qualità;
• formulazioni semplici, studiate e testate per essere efficaci e sicure per l’uomo e per l’ambiente;
• ingredienti derivati da materie prime di origine vegetale o minerale, escludendo l’origine petrolchimica o
animale e le sostanze di sintesi con azione nociva;
• ove possibile, utilizzo di materie prime italiane, privilegiando le locali per accorciare la filiera, materie prime provenienti da agricoltura biologica (l’Olio di Brassica) o da paesi con progetti attivi di sostegno del commercio equo solidale (ad es. il Burro di Chiuri, tipico della linea base dei cosmetici Offiina naturae). Imballaggi sostenibili

Con il consenso e l'aiuto dei baristi del luogo si raccolgono i fondi di caffè, seguendo le buone regole di igiene e sicurezza. Il tutto è trasportato, ripulito, presso punto di raccolta aziendale. In seguito è inoculato con micelio e pergamino (pellicola di scarto del chicco di caffè) per formare un mix. Il mix è posto all'interno di sacchetti in PE forati, per un peso di 5 kg. Tutti i sacchetti sono appesi in camera di incubazione, in condizioni di buio e temperatura tra 16 e 20°C. I sacchetti a maturazione, sono spostati in un'altra camera dove si ha la crescita fungina vera e propria, in condizioni di luce, umidità e CO2 ottimali. Una volta cresciuti, i funghi sono raccolti e ciò che rimane è posto in una compostiera, dove, dopo ulteriore maturazione di almeno 6 - 8 mesi, diventerà un ottimo ammendante per il terreno.



I rifiuti organici derivanti dalle raccolte porta a porta e gli scarti delle manutenzioni del verde effettuate dalla cooperativa sul territorio, vengono trasformati, insieme a quelli conferiti da altre multiutility, in compost e cippato venduti sul mercato per l’utilizzo nella filiera agricola e delle energie rinnovabili, secondo un modello di economia circolare.
I percolati prodotti dal processo di compostaggio vengono pre-trattati in un impianto che prevede un sistema chimico-fisico seguito da un sistema biologico, riducendone le componenti inquinanti, in particolar modo metalliche e organiche.
Paginazione
Al via il Premio Buone Pratiche ICESP
Il Premio Buone Pratiche ICESP nasce con l’obiettivo di valorizzare, diffondere e rendere maggiormente visibili le Buone Pratiche più significative di economia circolare realizzate da organizzazioni pubbliche e private sul territorio nazionale, quali strumento di supporto alla transizione circolare del Paese.
Candidature aperte fino al 30 gennaio 2026